La Digue si trova a est di Praslin ed è la più grande tra le isole vicine, è un’isola diversa da Silhouette che però su Google Maps compare con lo stesso nome, bisogna cercarla accanto a Praslin.
Di La Digue le rocce di granito di Anse Source d’Argent sono sicuramente l’immagine più conosciuta, ma c’è molto altro da vedere: dalle piccole baie lungo la strada costiera alle spiagge raggiungibili soltanto a piedi e sentieri nella foresta. Le distanze la maggior parte delle volte sono brevi, almeno sulla carta, tra salite, caldo e soste al mare, però, conviene organizzare le giornate senza mettere troppe attività tutte insieme.
Indice dei contenuti
- 1. Quanti giorni stare a La Digue
- 2. Come arrivare a La Digue
- 3. Come muoversi sull’isola
- 4. Le spiagge di La Digue
- 4.1 Anse Source d’Argent
- 4.2 Grand Anse
- 4.3 Petite Anse
- 4.4 Anse Cocos
- 4.5 Anse Sévère
- 4.6 Anse Patates
- 5. Il centro di La Digue
- 6. Le escursioni: Anse Marron, Nid d’Aigle e snorkeling
- 7. Itinerario a La Digue di uno o tre giorni
- 8. Dove dormire a La Digue
- 9. Quanto costa e consigli pratici
1. Quanti giorni stare a La Digue
Una delle domande più importanti a cui rispondere, tre notti sono sicuramente un buon compromesso per visitare La Digue con calma, alternando la vita da spiaggia, passeggiate e un’eventuale escursione.
Volendo ovviamente anche due notti possono bastare per vedere i luoghi principali, purché gli orari dei traghetti lascino abbastanza tempo sull’isola.
La gita in giornata da Praslin è fattibile. In questo caso, meglio concentrarsi su L’Union Estate, Anse Source d’Argent e una sosta ad Anse Sévère o Anse Patates. Cercare di aggiungere anche le spiagge della costa sud-orientale rischia di trasformare la giornata in una corsa.
Per raggiungere Anse Cocos, partecipare al trekking ad Anse Marron o fare un’uscita in barca, fermarsi a dormire è decisamente più comodo. Passando li la notte c’è poi il piacere grandissimo di godersi il mattino e la sera quando chi visita La Digue in giornata non è ancora arrivato o è già ripartito.
2. Come arrivare a La Digue
A La Digue si arriva normalmente in traghetto, con sbarco al porto di La Passe.
Da Praslin la partenza è da Baie Sainte Anne e la traversata è molto veloce perché dura appena 15 minuti. Quello in nave è il collegamento più semplice anche per una visita in giornata, in quest’ultimo caso prima di acquistare i biglietti, conviene controllare subito l’andata e il ritorno così da capire quante ore restano davvero a disposizione.
Ovviamente La Digue si può raggiungere anche da Mahé dove la compagnia Cat Cocos ha collegamenti che possono fare prima la tappa intermedia a Praslin. Per la tratta con scalo occorre mettere in conto circa un’ora e 45 minuti, le eventuali corse dirette vanno controllate per il giorno del viaggio perché gli orari possono cambiare, quindi è sempre meglio consultare il calendario aggiornato. Per maggiori informazioni rimandiamo al sito ufficiale di Cat Cocos.
Chi arriva alle Seychelles con un volo internazionale e vuole andare subito a La Digue deve considerare anche i tempi per i controlli d’ingresso, il ritiro dei bagagli, il trasferimento al porto e il check-in del traghetto, se i tempi sono troppo stretti può diventare un problema al primo inconveniente. Lo stesso ovviamente vale al ritorno per coloro che dovessero trascorrere gli ultimi giorni della vacanza a La Digue, la combo traghetto e volo nello stesso giorno potrebbe essere un rischio.
Un consiglio che poi fa risparmiare molto tempo è quello di organizzare prima dell’arrivo il trasferimento verso l’alloggio con la struttura. Con le valigie al seguito, un trasferimento organizzato evita di dover sistemare tutto su una bicicletta appena ritirata.
3. Come muoversi sull’isola
La bicicletta è il mezzo più comodo per girare La Digue anche vista la disponibilità. I noleggi si trovano nei dintorni del porto e spesso anche le guesthouse e gli alberghi in generale possono procurarne una.
Per farsi un’idea, da Michelin Cycle una bici costa circa 9,50 euro per un giorno (150 SCR). Noleggiandola per almeno due giorni, si scende a circa 6,30 euro al giorno (100 SCR). I prezzi possono cambiare da un noleggio all’altro, quindi meglio chiedere prima. Le cifre in euro sono indicative, perché dipendono dal cambio. (Tariffe di Michelin Cycle sul portale ufficiale del turismo delle Seychelles.)
Come sempre, prima di mettersi in strada vale la pena controllare freni, gomme, cambio e luci e poi considerare che non è tutta pianura. Lungo la costa occidentale si pedala abbastanza facilmente, mentre verso Grand Anse e in alcuni tratti a nord ci sono salite e discese. Una cosa importante da considerare è la quasi totale assenza di illuminazione delle strade.
La bici poi non arriva ovunque, per Petite Anse e Anse Cocos va lasciata a Grand Anse e poi bisognerà proseguire a piedi. Comunque anche senza pedalare è possibile vivere l’isola senza problemi, la posizione dell’alloggio in questo caso conterà veramente di più. In linea generale comunque l’area di La Passe e la parte della costa occidentale si possono percorrere a piedi mentre per le spiagge più lontane conviene chiedere alla struttura un taxi o un trasferimento privato che possono essere costosi, quindi è importante sempre concordare prima il prezzo.
4. Le spiagge di La Digue
4.1 Anse Source d’Argent
Questa iconica spiaggia si trova sulla costa sud-occidentale, all’interno della piantagione di cocco di Union Estate. Dalle foto si capisce bene che non è un’unica distesa di sabbia, ci sono diverse calette separate dai grandi massi di granito che hanno reso famosa la spiaggia.
Vale la pena evitare di fermarsi nella prima porzione di spiaggia libera e addentrarsi un pochino, occhio perché va sempre tenuta sotto osservazione la marea. Quando l’acqua è molto bassa nuotare diventa difficile, con l’alta marea, invece, resta meno spazio per sistemarsi sulla sabbia e alcuni passaggi tra le calette possono essere sommersi.
Dal porto di La Passe bastano circa 15 minuti in bicicletta lungo la strada verso sud per arrivare all’ingresso di L’Union Estate. Da lì si prosegue nel parco, fino agli spazi dove lasciare la bici e continuare a piedi verso le calette. L’ingresso per i turisti costa 150 SCR, circa 9,50 euro e comprende anche l’accesso alla spiaggia. Il parco è aperto tutti i giorni dalle 6 alle 18 e il biglietto vale per l’intera giornata. Acquistandolo dopo le 16:30, è valido anche il giorno successivo. (Prezzi e orari sul sito ufficiale di L’Union Estate.)
Arrivare alla spiaggia è semplice, anche se per spostarsi tra le calette bisogna fare qualche passo sulla sabbia e tra le rocce. Ad Anse Source d’Argent si può spendere facilmente mezza giornata e come spesso accade, arrivare presto aiuta a evitare l’affollamento, ma per fare il bagno conviene guardare anche la marea.
4.2 Grand Anse
Grand Anse si trova a sud-est di Anse Source d’Argent, sull’altro versante dell’isola. Qui il paesaggio cambia completamente insieme all’esperienza: al posto delle piccole calette ci sono una spiaggia ampia e l’oceano aperto, con onde che possono essere anche parecchio alte.
Da La Passe si arriva in circa 30-40 minuti di bicicletta attraversando l’interno di La Digue. Il percorso però alterna salite e discese e indubbiamente nelle ore più calde può risultare più faticoso. Il grande lato positivo è che una volta lasciata la bici vicino alla spiaggia, bastano pochi passi per raggiungere la sabbia e l’accesso qui è gratuito.
Come anticipato, Grand Anse è una spiaggia da vedere per il panorama e l’atmosfera, ma la maggior parte delle volte le onde e correnti rendono il bagno piuttosto pericoloso e sconsigliato: meglio fermarsi sulla sabbia e godersi lo spettacolo. Da qui parte anche il sentiero per Petite Anse e Anse Cocos, quindi vale la pena arrivare con acqua e qualcosa da mangiare se è prevista una camminata verso le altre due spiagge.
4.3 Petite Anse
Gemella di Grand Anse, Petite Anse è subito oltre il promontorio, le due spiagge si visitano facilmente nella stessa uscita. Anche qui non si paga un ingresso. Da Grand Anse parte un sentiero che supera la collina e scende di nuovo verso il mare, occorrono circa al massimo 20 minuti a piedi senza necessità (o possibilità) di usare la bicicletta.
Il sentiero presenta una salita, qualche gradino naturale e passaggi sulle rocce: scarpe con una buona presa rendono la camminata più agevole, soprattutto dopo la pioggia. Le infradito sono scomode e sulla spiaggia l’ombra è limitata.
Anche qui il mare è esposto e le correnti possono essere forti, è sicuramente una bella tappa per fermarsi sulla sabbia e ammirare la costa, senza mettere in programma una nuotata. Sul sito di Seyvillas c’è una descrizione molto accurata (con tanto di foto) del percorso.
4.4 Anse Cocos
Dopo Grande e Petite Anse, c’è Anse Cocos che va a chiudere l’ultimo tratto della costa orientale.
Per raggiungerla anche qui bisogna camminare, ed è proprio questo a renderla una visita da organizzare con un po’ più di tempo. Indicativamente il percorso che da Grand Anse passa per Petite Anse richiede circa 30-45 minuti a piedi in tutto, a tratta, le soste sulle spiagge vanno aggiunte.
Anche questo accesso è gratuito ma per raggiungerla si cammina tra vegetazione, radici, rocce e saliscendi. Durante le ore più calde, non è una passeggiata semplice sul lungomare e la fatica si sente. Meglio partire con acqua sufficiente anche per il ritorno, senza fare affidamento sull’apertura di eventuali chioschi.
All’estremità est della spiaggia si formano piscine naturali racchiuse tra i massi e sono più riparate del mare aperto ma non sono sicure con qualsiasi condizione. Per visitare Grand Anse, Petite Anse e Anse Cocos senza dover guardare continuamente l’orologio, conviene lasciare libera almeno mezza giornata abbondante.
4.5 Anse Sévère
All’estremo opposto di Grand Anse, Petite Anse e Anse Cocos c’è Anse Sévère sul lato rivolto verso Praslin.
Vista la sua posizione è comoda da raggiungere e si presta anche a una sosta di qualche ora, senza dover organizzare un’intera giornata fuori. Dal porto si segue la costa verso nord e passando dalla zona del cimitero in bicicletta occorrono al massimo 10 minuti. Una volta parcheggiata la bici, la sabbia è a pochi passi.
L’accesso è gratuito e ci sono ombra naturale e punti dove mangiare qualcosa, due comodità che nelle spiagge a sud è difficile trovare. Il mare qui è generalmente più riparato rispetto alla costa sud-orientale ma con la bassa marea l’acqua può essere molto molto bassa, mentre con l’alta lo spazio sulla spiaggia si riduce molto.
Anse Sévère poi ha un altro grande pregio, ovvero quello del tramonto ma chi arriva in giornata da Praslin deve però fare i conti con il traghetto di ritorno.
4.6 Anse Patates
A pochi passi da Anse Sévère c’è Anse Patates. Questa è una piccolissima baia con sabbia chiara e massi di granito. Per arrivare basta proseguire lungo la strada costiera dopo Anse Sévère. Sono pochi minuti di bici, con qualche saliscendi. La spiaggia si trova a lato della strada e l’ultimo tratto si fa a piedi.
L’ingresso è gratuito e non ci sono lunghe camminate da affrontare, ma in caso di alta marea lo spazio si riduce ancora di più e la presenza di un hotel nelle sue vicinanze la può rendere troppo affollata.
La particolarità di questa spiaggia è che l’acqua diventa rapidamente profonda e manca una barriera corallina protettiva, attenzione quindi alle correnti e al mare potenzialmente mosso. La sosta comunque la merita, anche per pochi minuti.
5. Il centro di La Digue
Il centro di La Digue è La Passe, il paese che si incontra appena scesi dal traghetto. Qui ci sono negozi, piccoli supermercati, locali e i vari noleggi di biciclette. Durante il soggiorno è impossibile non passarci più volte anche solo per comprare qualcosa da portare in spiaggia o fermarsi a mangiare.
Allontanandosi dal porto verso Anse Réunion, si può fare una sosta alla Veuve Reserve, una piccola area di foresta protetta che conserva l’habitat del pigliamosche del paradiso delle Seychelles, un raro uccello dalla lunga coda. Si visita a piedi, passeggiando tra gli alberi e cercando di avvistarlo: una pausa piacevole dalle giornate al mare.
L’ingresso per i visitatori sopra i 12 anni costa circa 9,50 €, oppure 200 SCR, circa 12,60 euro, con visita guidata. La riserva è aperta dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 16 e il sabato dalle 9 alle 15. Meglio avere con sé il repellente e, dopo piogge abbondanti, chiedere all’ingresso se i sentieri sono percorribili. (Informazioni ufficiali sulla Veuve Reserve.)
6. Le escursioni: Anse Marron, Nid d’Aigle e snorkeling
Anse Marron si trova all’estremità meridionale dell’isola. Per raggiungerla è bene prenotare un’escursione con una guida: il percorso comprende passaggi tra grandi massi e tratti costieri che richiedono attenzione. Non è una gita da aggiungere all’ultimo momento tra una spiaggia e l’altra. Come riferimento, l’escursione proposta su SeyVillas dura 6-7 ore e parte da 50 euro per adulto.
Per un panorama dell’isola dall’alto c’è il belvedere Nid d’Aigle. Il percorso parte dal ristorante Belle Vue e richiede circa 45 minuti in salita ai quali si aggiunge il tragitto per raggiungere il ristorante. Il sentiero è ripido e servono scarpe adatte.
Da La Digue partono anche escursioni in barca verso Île Cocos e Félicité, con soste per fare snorkeling nelle acque intorno alle due isole. Le uscite non sono tutte uguali: prima di prenotare conviene chiedere quanto tempo si trascorre in mare, quante persone ci saranno a bordo e cosa comprende il prezzo. Per accedere al parco marino di Île Cocos, i non residenti sopra i 12 anni pagano 200 SCR, circa 12,60 euro: alcune escursioni includono già questa quota, altre la fanno pagare a parte. (Tariffe dei parchi sul sito della Seychelles Parks and Gardens Authority.)
7. Itinerario a La Digue di uno o tre giorni
7.1 La Digue in un giorno
Per una visita in giornata, conviene dedicare la mattina a L’Union Estate e Anse Source d’Argent. Una volta sbarcati a La Passe e ritirata la bicicletta, si raggiunge la tenuta e ci si può dividere tra il parco e le calette, scegliendo da dove cominciare anche in base alla marea.
Dopo pranzo è tempo di tornare verso il paese e proseguire fino ad Anse Sévère, dove fermarsi per qualche ora in spiaggia. Se gli orari lo permettono, si può arrivare anche alla vicina Anse Patates prima di tornare al porto.
Con queste tappe la giornata passa facilmente, senza dover ripartire appena arrivati. Per raggiungere anche Anse Cocos bisognerebbe rinunciare a qualcosa: tra il tragitto in bici e la camminata, è una visita che richiede più tempo. Meglio accordarsi fin dal mattino sull’orario di restituzione della bicicletta e controllare quando presentarsi all’imbarco, lasciando un po’ di margine per il rientro.
7.2 La Digue in tre giorni
Due notti e tre giorni a La Digue sono più che sufficienti per godere appieno dell’isola e rilassarsi, senza dover pensare agli orari del traghetto.
La prima giornata può cominciare da L’Union Estate e Anse Source d’Argent. Tra la visita alla tenuta e le calette passa facilmente buona parte del giorno, soprattutto fermandosi al mare. Nel pomeriggio può esserci ancora spazio per una passeggiata a La Passe o per la Veuve Reserve, se gli orari di apertura lo consentono.
Il secondo giorno si può dedicare alla costa sud-orientale, raggiungendo Grand Anse in bicicletta e proseguendo a piedi verso Petite Anse e Anse Cocos. Partendo al mattino si affrontano le salite con meno caldo e rimane tempo per fermarsi sulle spiagge lungo il sentiero, senza fretta di tornare.
Per l’ultima giornata, Anse Sévère e Anse Patates sono una scelta comoda: gli spostamenti sono brevi e si può trascorrere il tempo rimasto in spiaggia prima della partenza. Chi desidera fare un’escursione ad Anse Marron o un’uscita in barca può dedicarle una delle giornate intere, trovando posto per le spiagge del nord in un altro pomeriggio.
Questo giro presuppone tre giornate quasi complete. Se gli orari di arrivo e partenza riducono il tempo sull’isola, qualche tappa in meno permette di godersi meglio quelle che restano.
8. Dove dormire a La Digue
Nonostante le sue dimensioni ridotte, a La Digue la posizione dell’alloggio incide parecchio sulla comodità del soggiorno, soprattutto per chi si muove a piedi.
La Passe e dintorni sono una scelta pratica per restare vicino al porto, ai negozi e ai locali quindi indubbiamente affollata. Visto quello che si può trovare sull’isola questa è una zona da considerare per una permanenza breve o per ridurre gli spostamenti con i bagagli.
La zona di Anse Réunion, a sud di La Passe, è comoda per raggiungere L’Union Estate e la spiaggia di Anse Source d’Argent. Per scegliere l’alloggio conviene però guardare dove si trova sulla mappa: alcune strutture sono vicine a negozi e ristoranti, mentre da altre occorre spostarsi in bicicletta anche per cenare o fare la spesa.
Dormire vicino ad Anse Sévère è comodo per avere la spiaggia a portata di mano e fermarsi fino al tramonto senza dover poi pedalare fino all’alloggio. La Passe resta abbastanza vicina, ma lungo la strada ci sono alcune salite e discese da considerare, soprattutto se si pensa di muoversi a piedi.
Prima di prenotare, quindi, vale la pena controllare la posizione sulla mappa: essere “a pochi passi dal mare” non significa avere vicino anche negozi e ristoranti. Meglio verificare quanto distano il porto e i locali dove cenare, e chiedere alla struttura se organizza il trasferimento con i bagagli e il noleggio delle biciclette.
9. Quanto costa e consigli pratici
Le spese principali sono alloggio, traghetti, pasti ed eventuali escursioni. Per le visite e il noleggio bici, questi sono alcuni prezzi di riferimento verificati a ottobre 2026.
| Voce | Prezzo di riferimento |
|---|---|
| L’Union Estate e accesso ad Anse Source d’Argent | 9,50€ a persona |
| Veuve Reserve, visita autonoma | 9,50€ per visitatore sopra i 12 anni |
| Veuve Reserve, visita guidata | 12,50€ per visitatore sopra i 12 anni |
| Bicicletta da Michelin Cycle | 9,50€ per un giorno; 6,50€ al giorno per 2 o più giorni. |
| Escursione ad Anse Marron citata nell’articolo | Da 50 € per adulto |
| Accesso al parco di Île Cocos | 12,50€ per i turisti sopra i 12 anni, se non incluso nel tour |
Per farsi un’idea della spesa, il noleggio di una bici per un giorno e l’ingresso a L’Union Estate vengono circa 19 euro a persona.
A questi si aggiungono il traghetto, i pasti e, per chi si ferma a dormire, l’alloggio. Per le escursioni, invece, meglio chiedere subito cosa comprende la quota: pranzo, attrezzatura, trasferimenti e ingressi ai parchi possono essere già inclusi oppure da pagare a parte.
Per la vita da spiaggia il consiglio è di partire organizzati dall’Italia, oltre ai thermos/borracce bisogna ricordarsi la protezione solare e scarpe comode con un buon grip, faranno la differenza soprattutto lungo il sentiero da Grand Anse ad Anse Cocos.
Un consiglio veramente importante è quello che riguarda l’entrata in acqua, attenzione alle correnti! Possono esserci anche se l’acqua è limpidissima, soprattutto se con noi ci sono dei bambini.
Le piscine naturali tra le rocce invece possono essere meravigliose e suggestive ma possono diventare pericolose se le onde le travolgono. Attenzione poi ai cartelli presenti sulle spiagge anche perché i bagnini non ci sono. (Qui un approfondimento del Dipartimento del Turismo sulla sicurezza in mare.)
Per capire quale periodo scegliere, nella guida “Quando andare alle Seychelles” sono approfondite le differenze tra le stagioni. Anche una volta fissate le date, lasciare qualche giornata flessibile aiuta: se il tempo cambia, si può rimandare una camminata e restare nelle vicinanze dell’alloggio, senza dover rivedere tutto il programma.
