Drone in Indonesia: regole, permessi e cosa sapere prima di volare

L’Indonesia sembra fatta apposta per chi viaggia con il drone, ma nella pratica non è una destinazione da affrontare a cuor leggero. La regola utile da ricordare subito è che il limite dei 120 metri vale come base, ma non basta da solo: conta soprattutto dove si vola, se l’area è controllata, se ci sono aeroporti o eliporti vicini e se la ripresa resta davvero ricreativa.

Indice dei contenuti

1. Portare il drone in Indonesia si può?

In linea generale sì, ma all’arrivo non conviene trattarlo come un oggetto qualunque infilato in valigia e dimenticato. La dogana indonesiana richiede oggi a tutti i passeggeri diretti in Indonesia la compilazione della Customs Declaration e specifica che i beni portati con sé vanno dichiarati in modo completo e corretto, errori o omissioni potrebbero portare a sanzioni. La pagina governativa non vieta espressamente il drone come oggetto personale del turista, ma proprio per questo ha senso dichiarare con precisione ciò che si porta, soprattutto se si viaggia con drone, batterie e accessori.

2. Regola dei 120 metri e permessi

Il punto da capire bene è che in uno spazio aereo non controllato il drone può operare dal suolo fino ai canonici 120 metri, senza alcuna approvazione preventiva degli organi competenti (Direttore Generale), mentre sopra quella quota serve l’approvazione. In uno spazio aereo controllato, invece, l’approvazione serve obbligatoriamente a prescindere dall’altitudine.

2.1 Quando serve un permesso, non è una cosa da chiedere il giorno prima

Il permesso entra in gioco nei casi più importanti previsti dalla norma: quando si vuole volare in spazio aereo controllato, quando si intende superare i 120 metri in spazio aereo non controllato, e quando il volo ricade in aree sensibili come la zona di sicurezza aeroportuale (KKOP) o entro 3 miglia nautiche da un eliporto fuori da quella zona. Un’autorizzazione specifica serve anche nelle prohibited area e nelle restricted area, che sono pubblicate nell’AIP Indonesia.

Sul piano dei tempi la norma è abbastanza chiara. Il coordinamento con l’unità di navigazione aerea va fatto almeno 24 ore prima del volo.
La richiesta formale di approvazione va invece presentata almeno 14 giorni lavorativi prima del volo. Dopo il rilascio dell’approvazione è prevista anche la preparazione e pubblicazione del NOTAM (NOtice To AirMen), l’avviso temporaneo e ufficiale destinato a tutti i piloti e operatori aeronautici. Per chi è in viaggio questo significa che, se il volo richiede davvero autorizzazione, non è realistico pensare di sistemare tutto all’ultimo momento.

Kelingking Beach vista dal mare

3. Regole da rispettare

Dopo aver chiarito quando possono servire permessi o autorizzazioni, il punto davvero importante per chi viaggia è capire quali siano le regole pratiche da rispettare sul posto. Ed è qui che spesso nascono i problemi, perché non basta restare sotto i 120 metri per sentirsi tranquilli. In Indonesia contano molto anche il contesto, la vicinanza ad aeroporti o aree sensibili, il fatto di mantenere il drone a vista e la presenza o meno di persone intorno. In altre parole, prima ancora di chiedersi se il volo sia bello da fare, conviene chiedersi se sia davvero il caso di farlo.

3.1 Vicino ad aeroporti ed eliporti non si improvvisa mai

Sembrerà inutile specificarlo, ma in alcune zone il drone non può volare liberamente in nessun caso, neanche pensando di restare molto bassi o di fare solo un decollo rapido. Un esempio classico è quello delle aree vicine agli aeroporti, ma l’attenzione vale anche per le zone di sicurezza aeroportuale, per gli eliporti nel raggio previsto dalla normativa e per altre aree soggette a restrizioni o divieti. In pratica, quando ci si trova vicino a una città, a un piccolo scalo o a un’infrastruttura sensibile, la cosa più prudente è non dare mai per scontato che il volo sia consentito solo perché lo spazio sembra libero.

3.2 Il drone va tenuto a vista e il volo dovrebbe essere di giorno

Il regolamento dà priorità al VLOS, quindi al volo mantenendo il drone in vista diretta. Il BVLOS (ovvero il volo su lunghe distanze oltre la linea di vista) è ammesso solo con requisiti tecnici aggiuntivi in più e potrebbero essere previste approvazioni oppure coordinamenti con le autorità. Come spesso accade poi il volo è consentito solo di giorno tra alba e tramonto in quanto il volo notturno richiede approvazione specifica.

3.3 Aree affollate e droni turistici non vanno molto d’accordo

Il regolamento dice anche che il drone può operare sia in aree popolate sia in aree non popolate. Nelle aree abitate o affollate però entrano in gioco condizioni aggiuntive più pesanti: sicurezza dell’altitudine rispetto a persone e proprietà, disponibilità a coprire eventuali danni verso terzi, valutazione di ostacoli e ritorni, area per atterraggio d’emergenza, procedure per interrompere subito l’operazione e persino una rotta approvata. Per i turisti questo è uno dei passaggi più delicati, spiagge piene, templi affollati e viewpoint turistici spesso non sono i luoghi più adatti in cui fare un volo rapido.

4. Registrazione e patentino: per il turista straniero non è il punto più lineare della normativa

La normativa (PM 63/2021) prevede la registrazione obbligatoria dei droni con peso superiore a 250 grammi e fino a 25 kg, ma la procedura non è purtroppo nella disponibilità del turista. Il testo dice infatti che il drone può essere registrato se è posseduto da un cittadino o soggetto giuridico indonesiano, oppure se è di proprietà estera ma viene operato da un cittadino o soggetto giuridico indonesiano, inoltre la domanda deve essere anche presentata ad un indonesiano.
Anche il remote pilot certificate previsto dalla disciplina richiede, tra le altre cose, la cittadinanza indonesiana e almeno 17 anni.
Detto in parole povere, il sistema non è pensato minimamente per un turista.

4.1 Le sanzioni non sono solo teoriche

La parte finale del regolamento è piuttosto netta e severa. Se il drone viola la sicurezza dello spazio aereo, minaccia la sicurezza del volo, opera senza approvazione oppure in modo diverso da quanto autorizzato, possono scattare sanzioni penali e amministrative.

Risaie di Ubud a Bali

5. Come comportarsi nella pratica

Per un turista la linea più prudente è molto semplice: usare il drone solo in aree poco affollate, in pieno giorno, restando sotto i 120 metri, mantenendolo sempre a vista e tenendosi lontano da aeroporti, eliporti, città e aree sensibili. Appena il volo riguarda una zona dubbia, un hotel, una cerimonia, o contenuti che escono dal ricordo personale di viaggio, è meglio considerarlo già al limite del consentito.
Per esperienza diretta possiamo comunque affermare con assoluta certezza che chiedere il permesso e avvisare i presenti è la soluzione migliore e quasi sempre non porterà a problemi.
A Lombok, abbiamo effettuato una ripresa scenografica dalla spiaggia del resort, era presente un membro della sicurezza a cui abbiamo chiesto preventivamente se ci fossero problemi. Lui ha acconsentito senza esitazione a patto di rispettare la privacy dei presenti.

6. FAQ – Domande frequenti

Si può volare con il drone a Bali o in altre isole dell’Indonesia senza permessi?
Dipende da dove si vola. In spazio aereo non controllato, sotto i 120 metri, il volo può essere consentito senza approvazione preventiva. Questo però non vale automaticamente ovunque, perché vicino ad aeroporti, eliporti, aree sensibili, zone vietate o soggette a restrizioni possono servire autorizzazioni specifiche.

Qual è l’altezza massima consentita per un drone in Indonesia?
La soglia di riferimento è 120 metri dal suolo in spazio aereo non controllato. Sopra questa quota serve un’approvazione. In spazio aereo controllato, invece, l’approvazione può essere richiesta anche restando sotto questo limite.

Serve un patentino per usare un drone in Indonesia come turista?
La normativa indonesiana prevede registrazione e remote pilot certificate in un sistema che però, nella pratica, non è pensato per il turista straniero. Alcuni requisiti richiamano infatti la cittadinanza indonesiana o il coinvolgimento di un soggetto indonesiano, quindi non si tratta di una procedura semplice e immediata per chi viaggia.

Si può usare il drone vicino a spiagge, templi o viewpoint turistici in Indonesia?
Sono proprio questi i contesti in cui serve più prudenza. Le aree affollate, i luoghi turistici molto frequentati e le zone sensibili non sono l’ambiente ideale per un volo improvvisato. Anche quando il volo non è vietato in modo assoluto, possono entrare in gioco regole più rigide e valutazioni di sicurezza molto più severe.

Si può far volare il drone di notte in Indonesia?
No. Il volo dovrebbe avvenire di giorno, tra alba e tramonto. Il volo notturno richiede un’approvazione specifica, quindi non rientra nel classico utilizzo turistico semplice.

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