Giappone a dicembre: clima, cosa vedere e come organizzare il viaggio

Dicembre è un mese particolare per organizzare un viaggio in Giappone, perché cambia parecchio tra l’inizio e la fine. Nelle prime settimane è già entrato nell’inverno, ma nelle città principali il clima resta ancora abbastanza gestibile, le giornate sono spesso limpide e il numero di turisti può essere inferiore rispetto ai periodi più richiesti dell’anno.

Negli ultimi giorni del mese, invece, l’atmosfera cambia completamente. Il Capodanno è una delle festività più importanti per i giapponesi; molte persone si spostano per raggiungere le proprie famiglie e alcune attrazioni, negozi e ristoranti possono chiudere per diversi giorni.

Per questo motivo un viaggio nella prima metà di dicembre è molto diverso da uno organizzato tra Natale e Capodanno.

Indice dei contenuti

1. Vale la pena andare in Giappone a dicembre?

Dicembre può essere un ottimo mese per visitare il Giappone, soprattutto per chi preferisce risparmiare, temperature più basse rispetto all’estate, un clima generalmente meno umido e città che, almeno nella prima parte del mese, possono essere meno affollate rispetto alla primavera e alla stagione del foliage.

Sul versante dove si trovano Tokyo, Kyoto e Osaka le giornate invernali sono spesso fredde ma più luminose. Le precipitazioni piovose tendono a essere meno frequenti rispetto alla stagione delle piogge e il cielo limpido aumenta di molto anche le possibilità di vedere il Monte Fuji.

Il viaggio cambia molto se ci si sposta verso il nord o lungo la costa del Mar del Giappone, dove dicembre porta condizioni tipicamente più invernali, giornate nuvolose e le prime nevicate importanti.

1.1 I vantaggi di un viaggio a dicembre

Uno dei principali vantaggi è il clima relativamente asciutto e fresco nelle destinazioni più classiche. Tokyo, Kyoto, Osaka, Nara e Hiroshima possono essere visitate senza il caldo umido dell’estate e senza le piogge più frequenti di altri periodi.

Dicembre è anche il mese in cui si accendono le luminarie invernali. A Tokyo è facile trovarle un po’ ovunque ma ne vengono allestite in modo particolare in quartieri come Marunouchi, Omotesando, Roppongi e Shinjuku, trasformando le ore serali in un’esperienza suggestiva. Per quanto riguarda gli eventi c’è da dire che questi cambiano ogni anno, quindi è sempre meglio verificare date e orari prima della partenza.

Chi cerca invece paesaggi innevati può iniziare a trovarli a Hokkaido, nel Tohoku e nelle aree montuose, mentre gli onsen, ovvero le sorgenti termali alimentate dall’attività vulcanica che in Giappone sono più di 3.000, diventano una vera e propria attrazione. Alcune località sciistiche invece aprono da metà o fine dicembre, anche se la quantità di neve dipende molto dall’andamento della stagione.

Luminarie a Rappongi

1.2 I possibili svantaggi

Il primo limite riguarda sicuramente le ore di luce. A Tokyo e Kyoto il sole tramonta presto, quindi le visite ai templi, ai parchi e ai quartieri storici andrebbero concentrate soprattutto nella prima parte della giornata.

Il freddo, invece, durante il giorno non è estremo nelle città principali, ma con il calare della sera può diventare pungente, soprattutto quando soffia vento. Discorso diverso per Sapporo e le zone montuose: lì, invece, bisogna prepararsi a temperature sotto lo zero e a possibili nevicate.

Il periodo più delicato è sicuramente quello di fine anno perché tra il 29 dicembre e i primi giorni di gennaio molti giapponesi tornano nelle città di origine e i trasporti possono essere molto richiesti e diverse attività osservano chiusure o orari ridotti.

2. Giappone a inizio o fine dicembre: cosa cambia?

Dicembre non dovrebbe essere considerato come un blocco unico perché le condizioni del meteo, i prezzi, la disponibilità degli alloggi e delle esperienze e l’atmosfera cambiano molto nel corso del mese.

2.1 La prima metà di dicembre

La prima metà del mese è probabilmente il periodo più semplice da gestire. Le temperature sono già invernali ma il freddo più intenso deve ancora arrivare in molte zone del centro e del sud. Alcune volte è possibile trovare ancora colori autunnali residui a Kyoto, Nara e in altre aree del Kansai, soprattutto nei primi giorni del mese. Non bisogna però partire dall’Italia contando sul foliage, perché il momento cambia ogni anno in base alle temperature e alle piogge delle settimane precedenti.

Le attrazioni funzionano normalmente, i trasporti non risentono ancora del grande movimento di fine anno e i prezzi degli alloggi possono essere più accessibili rispetto al periodo natalizio.

2.2 Natale in Giappone

Il Natale in Giappone ha un significato molto diverso rispetto a quello europeo. Non è una festività nazionale e il 25 dicembre negozi, ristoranti, musei e trasporti funzionano generalmente come in una normale giornata lavorativa.

Di conseguenza l’atmosfera non è intima per niente, ci sono le luminarie, decorazioni, mercatini e menu stagionali però non si avverte quella elettricità nell’aria tipica del periodo. Nelle grandi città il Natale viene spesso vissuto come un’occasione per uscire a cena o trascorrere la serata in coppia, mentre le famiglie tendono a dare molta più importanza al Capodanno.

Per i turisti questo significa che il 24 e il 25 dicembre non creano particolari problemi nell’organizzazione delle giornate. Però, è quasi automatico che i prezzi dei voli internazionali aumentino.

2.3 Gli ultimi giorni dell’anno

Qui il discorso cambia parecchio: infatti dal 27 o 28 dicembre in poi aumentano gli spostamenti interni ed è facile immaginare come i 122 milioni di giapponesi possano intasare le stazioni e gli aeroporti rendendo più difficile trovare posto.

Per orientarsi, nella cultura giapponese il periodo tradizionalmente associato alle festività di Capodanno va indicativamente dal 29 dicembre al 3 gennaio. È frequente che aziende, musei, piccoli negozi e ristoranti chiudano per uno o più giorni, mentre templi e santuari, restando aperti, diventano il centro vero e proprio delle celebrazioni.

Viaggiare in questi giorni resta sicuramente possibile e per certi versi consigliato, ma conviene costruire un itinerario studiato nel dettaglio, magari meno dipendente da musei e attrazioni che potrebbero chiudere, lasciando spazio a quartieri, parchi, santuari e passeggiate all’aperto.

3. Che clima c’è in Giappone a dicembre?

Il clima cambia moltissimo tra nord e sud. Parlare genericamente di “freddo in Giappone” serve quindi veramente a poco, perché per capirci, tra Sapporo e Naha (due località ai poli opposti del paese) possono esserci quasi venti gradi di differenza.

Per intenderci, le medie climatiche della Japan Meteorological Agency indicano che a dicembre al centro del Paese, Tokyo registra una massima media intorno ai 12 °C, mentre Sapporo al nord si ferma intorno ai 2 °C e Naha a sud raggiunge circa 21 °C.

3.1 Temperature nelle principali destinazioni

DestinazioneTemperatura minima mediaTemperatura massima media
Sapporo-4 °C2 °C
Tokyo4 °C12 °C
Kyoto3 °C11 °C
Osaka5 °C12 °C
Hiroshima4 °C12 °C
Kanazawa3 °C9 °C
Takayama-2 °C7 °C
Fukuoka5 °C13 °C
Naha, Okinawa16 °C21 °C

Le medie qui riportate ovviamente servono come riferimento, non descrivono necessariamente ciò che si troverà durante il viaggio. In fin dei conti una giornata di sole a Tokyo può risultare piacevole anche con 10 o 12 °C.

3.2 Pacifico e Mar del Giappone: due inverni diversi

Tokyo, Kyoto, Osaka e le altre destinazioni del versante pacifico tendono ad avere giornate più asciutte e soleggiate. Il freddo si sente soprattutto al mattino e dopo il tramonto, ma le nevicate nelle città restano poco frequenti.

La situazione cambia lungo il Mar del Giappone. Kanazawa, Toyama e le aree montuose vicine possono avere giornate più nuvolose, pioggia, nevischio e neve. Lo stesso vale per una parte della regione di Tohoku (famosa per i vulcani e lo sci) e per l’Hokkaido.

Questa differenza è importante anche quando si costruisce l’itinerario perché un viaggio classico tra Tokyo, Kyoto e Osaka è generalmente più semplice da gestire, mentre un programma che comprende Takayama, Shirakawa-go o Kanazawa richiede più attenzione alle previsioni e agli spostamenti.

3.3 Dove può nevicare davvero

A Sapporo e in diverse aree dell’Hokkaido la neve è già piuttosto comune a dicembre. Anche il Tohoku, le Alpi giapponesi e le località più alte possono avere paesaggi invernali.

A Tokyo, Kyoto, Osaka e Hiroshima la neve è invece rara e quando arriva, spesso si scioglie velocemente.

Nelle zone più a ovest di Tokyo, come Takayama e Shirakawa-go, possono esserci già nevicate, ma a dicembre non è sempre garantito trovare gli scenari più spettacolari. Gennaio e febbraio sono in genere mesi più affidabili per chi vuole costruire il viaggio quasi interamente intorno alla neve.

4. Ore di luce e organizzazione delle giornate

Come anticipato nel paragrafo sui potenziali svantaggi, le giornate di dicembre sono corte. A Tokyo il tramonto arriva molto presto, generalmente già intorno alle 16:30, mentre a Kyoto gli orari sono simili.

Visitare il Giappone con poche ore di luce comporta la necessità di un’organizzazione diversa rispetto all’estate. Templi, giardini e punti panoramici per goderseli appieno vanno inseriti tra la mattina e il primo pomeriggio, lasciando il pomeriggio ai quartieri moderni, ai mercati coperti e alle vie piene di luminarie.

Le giornate a Kyoto dovrebbero iniziare presto, soprattutto nelle giornate dedicate ad Arashiyama, Fushimi Inari, Kiyomizu-dera o ai templi più lontani dal centro. A Tokyo, invece, il tramonto anticipato pesa meno perché molti quartieri danno il meglio proprio la sera.

Il Kiyomizu-dera senza i celebri cieligi in fiore

5. Dove andare in Giappone a dicembre

La scelta delle destinazioni dipende soprattutto dal tipo di viaggio che si vuole organizzare: un itinerario classico, un viaggio dedicato alle attività sulla neve oppure un percorso più mite verso sud.

5.1 Tokyo, Kyoto e Osaka

Per un primo viaggio, Tokyo, Kyoto e Osaka restano sicuramente le destinazioni più semplici. Le temperature sono basse ma gestibili, i trasporti funzionano regolarmente e la possibilità di giornate senza pioggia è abbastanza alta.

Tokyo a dicembre è particolarmente interessante per le moltissime luminarie sparse in giro per la città e per la combinazione tra visite diurne e quartieri serali. Kyoto con l’inverno è ancora più suggestiva e conserva un’atmosfera più tranquilla rispetto alla primavera, mentre Osaka è una città che non dorme mai e permette di alternare visite, lunghe soste nei ristoranti e visite ai mercati coperti.

Da Kyoto e Osaka si possono poi inserire facilmente Nara, Himeji e Kobe, senza complicare troppo il programma.

5.2 Hokkaido e Giappone settentrionale

Hokkaido è la scelta giusta per chi cerca un inverno vero. Sapporo a dicembre può già essere innevata, le temperature scendono sotto zero e gli onsen (sorgenti termali) diventano una parte importante del viaggio.

C’è da considerare però che dicembre è ancora l’inizio della stagione sciistica. Alcune località aprono nel corso del mese e le condizioni possono variare; conviene verificare sempre l’apertura degli impianti prima di organizzare il viaggio intorno allo sci e alle attività invernali.

Anche il Tohoku può offrire neve, paesaggi rurali e onsen, ma richiede più tempo rispetto al classico itinerario Tokyo-Kyoto-Osaka.

5.3 Alpi giapponesi, Takayama e Shirakawa-go

Takayama, Shirakawa-go e Kanazawa sono tra le mete più interessanti per aggiungere una parte invernale a un viaggio più classico.

A dicembre il paesaggio può già essere innevato, soprattutto nelle zone più alte, ma le condizioni non sono identiche ogni anno. Bisogna inoltre considerare che gli spostamenti su strada possono richiedere più tempo in caso di neve o ghiaccio. Per questo motivo è meglio evitare programmi troppo stretti e lasciare un po’ di margine tra una tappa e l’altra.

5.4 Kyushu e Okinawa

Chi preferisce temperature più miti può spostarsi verso Kyushu o Okinawa.

Fukuoka, Nagasaki e Kagoshima restano fresche ma generalmente meno fredde rispetto a Tokyo e Kyoto. Okinawa ha temperature molto più alte, con massime medie intorno ai 20 o 21 °C, ma nonostante questo dicembre non è un mese da mare nel senso classico del termine. Okinawa può comunque essere interessante per un viaggio tranquillo, tra siti storici, paesaggi costieri e una presenza turistica ridotta.

6. Cosa vedere e fare a dicembre

Dicembre non è soltanto il mese delle luminarie; è anche un buon periodo per godere dei trattamenti nelle sorgenti termali, fotografare paesaggi invernali, fare visite culturali e trascorrere giornate di esplorazione grazie al cielo limpido.

6.1 Vedere le luminarie

Tokyo è senza dubbio una delle città migliori per le luminarie, con installazioni stagionali a Marunouchi, Omotesando, Roppongi, Shinjuku e in molti centri commerciali.

Anche Osaka, Kobe, Nagoya e altre città organizzano eventi simili. Qui c’è da fare attenzione perché alcune luminarie vengono spente definitivamente il 25 dicembre, mentre altre proseguono fino a gennaio o febbraio, quindi è meglio non dare per scontato che siano tutte attive per l’intero mese.

6.2 Trascorrere una giornata in un onsen

Il freddo rende dicembre uno dei periodi migliori per provare un onsen.

Hakone è tra le località termali più celebri in Giappone. Essendo a circa 80 km da Tokyo è abbastanza facile da raggiungere, mentre Kinosaki Onsen, che è da tutt’altra parte, può essere inserita in un itinerario tra Kyoto e la costa del Mar del Giappone. Chi visita le Alpi giapponesi può considerare anche località termali nei dintorni di Takayama o Nagano.

Il nostro consiglio, prima di prenotare, è verificare le regole della struttura, soprattutto in presenza di tatuaggi, che, come ormai noto, non sono molto ben visti in Giappone.

6.3 Vedere il Monte Fuji

Le giornate limpide di dicembre aumentano le possibilità di vedere il Monte Fuji rispetto ai mesi più caldi e umidi.

Hakone, il lago Kawaguchi e alcuni punti panoramici di Tokyo possono offrire viste molto belle ma il meteo deve sempre essere considerato come una variabile difficile da prevedere con certezza. Conviene tenere la giornata più flessibile possibile e controllare le previsioni poco prima della partenza.

6.4 Partecipare agli eventi di fine anno

Partecipare agli eventi aggiunge sempre qualcosa in più a ogni viaggio, soprattutto in un paese come il Giappone. Tra gli eventi tradizionali più conosciuti c’è il Chichibu Yomatsuri (a Chichibu). Organizzato il 2 e 3 dicembre, è considerato uno dei tre grandi festival dei carri allegorici del Giappone e ha qualcosa come 300 anni di storia. Il Kasuga Wakamiya On-Matsuri a Nara è invece uno dei festival religiosi più antichi del Paese: è incredibile pensare che venga celebrato dal 1136.

Il 31 dicembre molti templi suonano le campane durante il rito del joya no kane, mentre tra la notte di Capodanno e i primi giorni di gennaio milioni di persone visitano templi e santuari per l’hatsumode: la tradizionale prima visita dell’anno nuovo a un tempio o santuario.

Anche in questo caso il consiglio è quello di verificare le date di festival, luminarie e mercati in anticipo perché possono variare.

I Daini a Nara non temono l’inverno

7. Natale e Capodanno in Giappone

Natale e Capodanno non dovrebbero essere trattati come un unico periodo perché, come anticipato, nella cultura giapponese hanno un’importanza completamente diversa.

7.1 Cosa succede a Natale

Il Natale è per i giapponesi una ricorrenza soprattutto commerciale e consumistica. Le città sono decorate, i ristoranti propongono menu speciali e le coppie organizzano spesso cene o uscite serali. Il 25 dicembre non è festivo, quindi trasporti, attrazioni e negozi funzionano normalmente. Questo rende la vita facile ai turisti che non subiscono i classici disagi di chiusure e ferie delle varie attività.

7.2 Cosa chiude a Capodanno

A Capodanno il discorso è diverso: le chiusure si concentrano soprattutto tra il 29 dicembre e il 3 gennaio. In questo periodo musei, giardini, piccoli negozi e ristoranti possono restare chiusi per uno o più giorni, mentre i grandi centri commerciali e alcune catene solitamente restano aperti ma hanno orari ridotti.

Non esiste una regola unica, quindi è necessario controllare il sito ufficiale di ogni attrazione. In questo periodo, costruire un itinerario soltanto intorno a musei e castelli rischia di diventare complicato.

7.3 Templi, santuari e hatsumode

Templi e santuari diventano invece molto frequentati. Nella notte tra il 31 dicembre e il primo gennaio si formano lunghe code nei luoghi più famosi, ma l’atmosfera è completamente diversa rispetto al resto dell’anno.

A Tokyo sono presi d’assalto il Meiji Jingu e Senso-ji, mentre a Kyoto lo stesso vale per Fushimi Inari e per i principali santuari della città.

7.4 Come organizzare gli spostamenti

Gli ultimi giorni dell’anno sono tra i periodi più richiesti per i trasporti interni. Per gli Shinkansen la questione diventa ancora più complicata e conviene prenotare appena il programma è definito, soprattutto sulle tratte tra Tokyo, Kyoto, Osaka e Hiroshima. Per prenotarli conviene sempre farlo sul sito ufficiale di JR e non affidarsi a siti terzi o intermediari.

Un altro accorgimento molto utile è quello di non dare per scontato che metro e treni funzionino tutta la notte il 31 dicembre. Gli orari speciali cambiano e devono essere verificati sui siti delle singole compagnie.

8. Quale itinerario scegliere a dicembre

Un itinerario classico tra Tokyo, Kyoto e Osaka resta la scelta più semplice per un primo viaggio in Giappone.

Con dieci o quattordici giorni a disposizione si possono aggiungere Hiroshima, Miyajima, Nara e una tappa tra Hakone o il lago Kawaguchi. Chi vuole vedere la neve può inserire Nagano, Takayama, Shirakawa-go o Kanazawa, evitando però di comprimere troppo le tappe perché in caso di maltempo gli spostamenti possono richiedere più tempo del previsto.

Per un viaggio alla ricerca di una temperatura più mite si può invece scendere verso sud, Hiroshima, Fukuoka, Nagasaki e Kagoshima, oppure dedicare alcuni giorni a Okinawa.

Se il viaggio comprende il periodo tra il 29 dicembre e il 3 gennaio, conviene lasciare Tokyo o Kyoto per quei giorni, perché offrono più alternative anche in presenza di chiusure.

9. Quanto costa un viaggio in Giappone a dicembre

La prima metà di dicembre può essere relativamente conveniente, soprattutto per gli hotel nelle grandi città. Il periodo natalizio e i giorni immediatamente precedenti al Capodanno, come prevedibile, tendono invece a essere più costosi.

C’è da considerare poi che i voli dall’Italia risentono delle festività europee, mentre in Giappone aumentano anche gli spostamenti interni. Le località sciistiche e termali possono avere prezzi più alti nei fine settimana e nel periodo di fine anno.

Per contenere i costi conviene prenotare con anticipo i voli, evitare di cambiare città continuamente e controllare se i pass ferroviari regionali risultano davvero convenienti rispetto ai singoli biglietti.

10. Come vestirsi in Giappone a dicembre

A Tokyo, Kyoto e Osaka serve un abbigliamento invernale normale: cappotto o piumino, maglione, scarpe chiuse e uno strato più leggero da togliere all’interno degli edifici.

I mezzi pubblici, i negozi e i ristoranti sono spesso molto riscaldati, quindi vestirsi con più strati è più pratico rispetto a utilizzare un unico capo molto pesante.

Per Hokkaido, Tohoku e Alpi giapponesi in valigia non può mancare una giacca invernale adeguata, guanti, cappello di lana e scarpe adatte alla neve o al ghiaccio.

A Okinawa il discorso è completamente differente perché può bastare una giacca leggera durante il giorno, ma la sera magari con il vento il fresco è più pungente.

11. Domande frequenti

11.1 Dicembre è un buon mese per andare in Giappone?

Sì, soprattutto nella prima metà del mese. Le città principali hanno un clima freddo ma generalmente gestibile, le giornate sul versante pacifico possono essere limpide e il numero di turisti è spesso inferiore rispetto alla primavera.

11.2 In Giappone nevica a dicembre?

La neve è comune in Hokkaido, in alcune zone del Tohoku e nelle aree montuose. A Tokyo, Kyoto e Osaka è invece rara.

11.3 Si può visitare il Giappone a Capodanno?

Sì, ma occorre controllare le chiusure e prenotare i trasporti con anticipo. Templi e santuari restano molto attivi, mentre musei, negozi e ristoranti possono chiudere tra il 29 dicembre e i primi giorni di gennaio.

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