Giappone a ottobre: clima, cosa fare e come organizzare il viaggio

Ottobre è uno dei mesi migliori per organizzare un viaggio (anche in completa autonomia) in Giappone. Il caldo pesante dell’estate comincia finalmente a mollare la presa, l’umidità si abbassa e visitare città come Tokyo, Kyoto e Osaka diventa molto meno faticoso.

C’è però una cosa da chiarire fin da subito: ottobre non è il mese del foliage, o meglio, nel nord del Giappone e nelle zone di montagna i colori autunnali possono essere già ben visibili, mentre a Tokyo, Kyoto, Osaka e Hiroshima bisogna spesso aspettare novembre, se non addirittura i primi giorni di dicembre.

Ottobre è quindi un mese particolarmente adatto alle attività all’aperto, alle escursioni e agli itinerari che includono Hokkaido, Tōhoku, Nikko o le Alpi giapponesi. Chi parte soprattutto per vedere templi e giardini di Kyoto circondati dagli aceri rossi potrebbe invece trovare un periodo migliore qualche settimana più tardi.

Indice dei contenuti

1. Vale la pena andare in Giappone a ottobre?

Sì, ottobre è in genere un ottimo mese per andare in Giappone, soprattutto per chi vuole visitare tante città a piedi e inserire nel viaggio anche qualche tappa nella natura.

Il caldo più intenso è ormai alle spalle, ma nelle regioni centrali e meridionali non fa ancora freddo. Durante il giorno si sta spesso bene con abiti leggeri, mentre la sera può iniziare a servire una giacca. Il vero vantaggio di ottobre è che si presta a itinerari molto diversi. Si può seguire il classico percorso tra Tokyo, Kyoto e Osaka oppure puntare più a nord, verso Tōhoku, Takayama, Nikko e le Alpi giapponesi, dove l’autunno però arriva prima.

1.1 Principali vantaggi

Il primo vantaggio è sicuramente il clima. L’afa estiva si riduce e camminare per ore diventa decisamente più piacevole. Andare in bicicletta, fare escursioni e visitare parchi, templi e quartieri sarà molto più semplice senza dover cercare continuamente un posto al chiuso per ripararsi dal caldo.

Ottobre è inoltre ricco di festival legati al raccolto e di prodotti stagionali. Nei mercati e nei ristoranti si trovano più facilmente pere giapponesi, cachi, riso nuovo, soba e alcune varietà di sakè appena prodotte.

Tra i principali vantaggi di un viaggio a ottobre ci sono quindi:

  • temperature più gradevoli rispetto all’estate;
  • meno afa e meno umidità;
  • buone condizioni per camminare e fare escursioni;
  • primi colori autunnali nel nord e in montagna;
  • molti festival tradizionali;
  • clima meno freddo rispetto a novembre.

1.2 Possibili svantaggi

Ottobre non è però un mese completamente al riparo dal maltempo. La fase più intensa della stagione dei tifoni si conclude in genere entro settembre, ma qualche perturbazione tropicale può ancora raggiungere il Giappone, soprattutto all’inizio del mese e nelle regioni più meridionali.

Anche la pioggia è qualcosa che va messa in conto. A Tokyo, per esempio, ottobre registra mediamente precipitazioni abbastanza abbondanti. Ovviamente questo non significa necessariamente trovare giornate intere di pioggia per tutta la vacanza. Più spesso capita di avere alcuni episodi intensi alternati a giornate limpide.

Un altro possibile svantaggio riguarda il foliage. Chi segue il classico itinerario tra Tokyo, Kyoto e Osaka non dovrebbe partire aspettandosi di trovare già ovunque gli aceri rossi. In queste città ottobre è soprattutto un mese di passaggio tra estate e pieno autunno.

Bisogna poi considerare le forti differenze tra una regione e l’altra perché nello stesso viaggio si possono trovare quasi 28 °C a Okinawa e serate molto fresche a Sapporo o nelle località di montagna.

1.3 A chi è consigliato un viaggio a ottobre?

Ottobre è particolarmente indicato per:

  • chi visita il Giappone per la prima volta;
  • chi vuole alternare città e natura;
  • chi soffre il caldo e l’umidità;
  • chi ama camminare o andare in bicicletta;
  • chi vuole partecipare a festival tradizionali;
  • chi è disposto a spostarsi verso nord o in montagna per cercare il foliage.

È meno indicato per chi considera fondamentale vedere gli aceri rossi nei giardini di Kyoto o nei parchi di Tokyo. In questo caso, la seconda metà di novembre è in genere una scelta più sicura.

2. Che clima c’è in Giappone a ottobre?

Per via della sua conformazione, parlare di un solo clima per tutto il Giappone è quasi impossibile. A ottobre Hokkaido è già in pieno autunno, Tokyo e Kyoto hanno temperature miti, mentre a Okinawa si può avere ancora una sensazione quasi estiva.

Nelle regioni centrali del Giappone le giornate sono spesso piacevoli, ma non mancano periodi piovosi o giornate più calde del previsto. All’inizio del mese, soprattutto a Tokyo, Kyoto e Osaka, le temperature possono ancora superare facilmente i 25 °C.

2.1 Temperature nelle principali destinazioni

Le temperature della tabella sono medie climatiche e non previsioni. In alcune giornate, specialmente nella prima metà del mese, può fare sensibilmente più caldo.

DestinazioneTemperatura minima mediaTemperatura massima media
Sapporo8 °C16,4 °C
Tokyo14,8 °C22 °C
Kyoto14,4 °C23,4 °C
Osaka16 °C23,7 °C
Hiroshima14,9 °C23,7 °C
Fukuoka16 °C23,7 °C
Naha, Okinawa23,5 °C28,1 °C

La tabella fa capire bene quanto cambino le condizioni da una zona all’altra. A Sapporo può già servire una giacca piuttosto pesante, mentre a Okinawa si può stare ancora tranquillamente in maniche corte.

2.2 Piogge, umidità e rischio tifoni

L’umidità diminuisce rispetto all’estate, ma non scompare del tutto. La differenza, però, si sente in modo netto. Con temperature più basse, anche una giornata umida è in genere molto più sopportabile rispetto a luglio o agosto.

La pioggia può essere ancora abbondante, soprattutto in alcune zone del Paese. Conviene quindi portare un ombrello compatto e una giacca impermeabile, senza però dover per forza immaginare ottobre come un mese costantemente grigio.

Per quanto riguarda i tifoni, il rischio è più basso rispetto ad agosto e settembre, ma non è completamente assente. È una buona idea lasciare un minimo di margine nell’itinerario, soprattutto quando sono previsti voli interni, traghetti o escursioni in montagna.

2.3 Quante ore di luce ci sono?

Durante ottobre le giornate si accorciano abbastanza velocemente. All’inizio del mese ci sono poco meno di 12 ore di luce, mentre negli ultimi giorni si scende a circa 10 ore e mezza. Si deve considerare che a Tokyo il sole tramonta poco dopo le 17:00 nella prima metà di ottobre e prima delle 17:00 verso la fine del mese. A Kyoto invece il tramonto arriva qualche minuto più tardi.

Questo aspetto va considerato soprattutto durante le escursioni. Destinazioni come Nikko, Hakone, Kamikochi o le zone rurali andrebbero visitate partendo la mattina presto, evitando di lasciare le attività all’aperto al tardo pomeriggio.

2.4 Giappone a inizio o fine ottobre: cosa cambia?

La prima e la seconda metà di ottobre possono essere molto diverse.

All’inizio del mese Tokyo, Kyoto e Osaka possono avere ancora giornate piuttosto calde, con massime superiori ai 25 °C. L’umidità è più bassa rispetto all’estate, ma può ancora farsi sentire. È anche il periodo nel quale rimane leggermente più alto il rischio di perturbazioni tropicali.

Verso la fine del mese le mattine e le serate diventano più fresche, il clima tende a essere più stabile e i colori autunnali cominciano a scendere dalle zone più alte verso le vallate. A Kyoto, per esempio, le massime medie passano da circa 25,3 °C nella prima parte del mese a poco più di 21 °C negli ultimi giorni. Anche le minime calano in modo evidente.

Chi preferisce giornate più lunghe e temperature ancora miti può quindi scegliere l’inizio di ottobre. Chi vuole trovare un’atmosfera più autunnale dovrebbe puntare sulla seconda metà.

3. Cosa fare in Giappone a ottobre

Ottobre è uno di quei mesi nei quali vale la pena organizzare il viaggio pensando non soltanto ai luoghi da vedere, ma soprattutto alle attività che si possono fare.

Il clima più gradevole rende piacevoli anche esperienze che in estate possono diventare faticose, come camminare per ore nei quartieri di Tokyo, salire verso i templi di Kyoto o trascorrere una giornata nei parchi nazionali.

3.1 Visitare le città a piedi

Tokyo, Kyoto, Osaka, Nara, Hiroshima e Kanazawa richiedono molti spostamenti a piedi e a ottobre farlo è decisamente più semplice rispetto all’estate.

Si può passare gran parte della giornata tra templi, quartieri, mercati e parchi senza dover fare continuamente i conti con l’afa che in estate costringe magari a tornare in albergo per riposarsi un po’. Anche le escursioni giornaliere diventano meno pesanti: Nikko, Hakone, il Monte Koya, Miyajima e il lago Kawaguchi sono tutte destinazioni molto adatte al periodo. Conviene comunque partire presto, perché le giornate si accorciano rapidamente.

3.2 Cercare il foliage nelle zone giuste

Come anticipato all’inizio dell’articolo, a ottobre il foliage si può vedere, ma non è così scontato e bisogna sapere dove cercarlo.

I meravigliosi colori autunnali arrivano prima nel nord del Giappone e nelle zone ad alta quota. Tra le aree più interessanti ci sono Hokkaido, Tōhoku, Nikko, le Alpi giapponesi, la gola di Kurobe e la Tateyama Kurobe Alpine Route.

Anche all’interno della stessa regione il periodo cambia molto in base all’altitudine. Basti considerare che nel Parco nazionale di Daisetsuzan, in Hokkaido, le zone più alte possono raggiungere il momento migliore già a settembre e ricevere le prime nevicate in ottobre. A Sapporo e nelle aree più basse i colori arrivano più tardi.

Lo stesso vale per il Tōhoku. Le montagne di Aomori possono colorarsi tra la fine di settembre e ottobre, mentre gole e vallate raggiungono spesso il periodo migliore tra la metà di ottobre e l’inizio di novembre. A Tokyo, Kyoto e Osaka, invece, a ottobre è purtroppo generalmente troppo presto per il pieno foliage.

3.3 Fare trekking, passeggiate e percorsi in bicicletta

Ottobre è un ottimo mese per i sentieri di bassa e media quota, le passeggiate nei parchi nazionali e i percorsi in bicicletta.

La Shimanami Kaido, il percorso ciclabile che attraversa le isole del Mare interno di Seto, è molto più affollato e piacevole rispetto ai mesi estivi. Anche Nikko, Kamikochi e alcune zone delle Alpi giapponesi possono essere inserite nell’itinerario.

In alta montagna, però, bisogna prestare attenzione perché il clima può cambiare velocemente. Alcune strutture iniziano poi a ridurre i servizi e nelle zone più elevate può comparire già la prima neve.

La Tateyama Kurobe Alpine Route (uno degli itinerari più famosi del paese) rimane normalmente aperta fino alla fine di novembre e permette di vedere paesaggi autunnali a quote diverse. Questo non significa però che tutti i sentieri siano sempre accessibili o adatti a chiunque.

La mappa del percorso Shimanami Kaido (www.cyclonoie.com)

3.4 Trascorrere una notte in un ryokan con onsen

Le serate più fresche rendono ottobre un buon periodo per dormire in un ryokan (la locanda tipica giapponese) e provare il bagno in una sorgente termale (onsen). Hakone, Kinosaki Onsen, Kusatsu, Kurokawa Onsen e le località termali di Hokkaido e Tōhoku possono essere inserite abbastanza facilmente in un itinerario più ampio.

Rispetto all’inverno, gli spostamenti sono generalmente più semplici e non bisogna affrontare temperature particolarmente rigide.

3.5 Quali attività sono meno indicate?

A ottobre, invece, non è consigliabile organizzare la salita del Monte Fuji. La stagione ufficiale termina normalmente all’inizio di settembre e affrontare la montagna fuori dal periodo di apertura può essere abbastanza pericoloso.

Si può comunque visitare la zona dei Cinque Laghi o cercare uno dei tanti punti panoramici dai quali osservare il meraviglioso e iconico vulcano. Anche le escursioni ad alta quota vanno valutate con molta attenzione, soprattutto nella seconda metà del mese, quando ormai l’inverno è alle porte.

Per chi pensa invece al mare, c’è da dire che non è l’attività principale in questo periodo dell’anno. A Okinawa può fare ancora caldo e alcune giornate possono essere adatte alla spiaggia, ma non conviene organizzare l’intero viaggio contando su un clima balneare perfetto.

Tokyo e Kyoto poi sono meno indicate anche per chi parte esclusivamente per il foliage. Rimangono due tappe splendide, ma in ottobre gli aceri sono spesso ancora verdi.

4. Eventi e festival di ottobre

Ottobre in Giappone è uno dei mesi più ricchi di festival tradizionali. Alcuni si tengono sempre in modo ricorrente nelle stesse date, mentre altri possono cambiare leggermente ogni anno o subire modifiche in caso di maltempo.

4.1 Sports Day

Lo Sports Day è una festa nazionale celebrata il secondo lunedì di ottobre. Nel 2026 cade il 12 ottobre e crea un fine settimana lungo dal 10 al 12 ottobre. Durante questi giorni aumenta molto il turismo interno. I treni, gli hotel e le località facilmente raggiungibili dalle grandi città hanno prezzi leggermente più elevati e una disponibilità che tende a esaurirsi in fretta.

4.2 Nagasaki Kunchi

Il Nagasaki Kunchi si svolge dal 7 al 9 ottobre ed è uno dei festival più importanti e belli dell’isola di Kyūshū. Le celebrazioni uniscono tradizioni giapponesi, cinesi ed europee, un riflesso della lunga storia commerciale di Nagasaki. Durante il festival si tengono danze, sfilate di carri e la celebre danza del drago.

4.3 Takayama Autumn Festival

Il festival autunnale di Takayama si tiene ogni anno il 9 e 10 ottobre intorno al santuario Sakurayama Hachimangu. In questi due giorni si possono ammirare grandi carri decorati che vengono esposti per l’occasione e fatti sfilare nel centro storico. La sera del 9 ottobre solitamente vengono illuminati con moltissime lanterne, creando un colpo d’occhio molto bello.

È uno degli eventi che incidono di più sulla disponibilità degli hotel. Chi vuole dormire a Takayama durante il festival dovrebbe prenotare con largo anticipo.

4.4 Nada no Kenka Matsuri

Il Nada no Kenka Matsuri si svolge il 14 e 15 ottobre presso il santuario Matsubara Hachiman, nella zona di Himeji. È conosciuto come il “festival della lotta” perché alcuni mikoshi (i santuari di legno portatili) vengono fatti scontrare tra loro. Può essere inserito facilmente in un itinerario tra Osaka, Himeji e Hiroshima, ma attenzione perché qui l’affluenza è veramente alta.

4.5 Jidai Matsuri e Kurama Fire Festival

Il 22 ottobre Kyoto ospita due eventi molto importanti: Il Jidai Matsuri è una lunga processione di figuranti vestiti con abiti appartenenti a diverse epoche della storia giapponese che attraversa la città. Il corteo solitamente parte dal Palazzo imperiale e termina presso il santuario Heian.

La sera invece, nel villaggio di Kurama (a 16km a Nord di Kyoto), si svolge il Kurama Fire Festival. Le strade vengono illuminate da grandi torce trasportate dagli abitanti e le celebrazioni continuano fino a tarda notte.

In teoria si può assistere al Jidai Matsuri durante il giorno e spostarsi poi a Kurama, ma nel pratico poi è molto più complicato perché le persone che assistono all’evento sono veramente tante e muoversi non è così semplice e immediato.

Il fire festival

5. Affollamento e prezzi

Ottobre non può essere considerato un vero mese di bassa stagione perché il clima favorevole richiama moltissimi visitatori stranieri, mentre i festival, i fine settimana e il foliage fanno aumentare di molto anche il turismo interno.

Come tutte le cose, poi, l’affollamento cambia molto in base alla zona. Tokyo, Kyoto e Osaka sono frequentate per tutto il mese, mentre nelle località naturali i picchi si concentrano soprattutto nei fine settimana.

L’antica città di Takayama (famosa per le sue tradizioni e il Sakè) è particolarmente richiesta il 9 e 10 ottobre. Nikko, Hakone, Kamikochi, la Tateyama Kurobe Alpine Route e le zone del Tōhoku interessate dal foliage possono riempirsi rapidamente, soprattutto il sabato e la domenica.

5.1 Quanto costano i voli a ottobre?

Purtroppo non esiste un prezzo medio davvero utile per i voli dall’Italia. Le tariffe cambiano molto in base all’aeroporto di partenza, alla compagnia, al numero di scali e al momento della prenotazione.

In generale, ottobre può costare meno dei periodi legati alla fioritura dei ciliegi o alle vacanze estive, ma non è detto che sia sempre economico. Per avere più scelta conviene iniziare a controllare i voli diversi mesi prima. Una finestra ragionevole va da quattro a sei mesi dalla partenza, soprattutto quando il viaggio coincide con un festival o con un fine settimana lungo.

5.2 Prezzi e disponibilità degli hotel

Nelle grandi città c’è in genere sempre una buona scelta di hotel, ma le strutture meglio posizionate e con prezzi più convenienti tendono ovviamente a esaurirsi prima. Per Tokyo, Kyoto e Osaka solitamente conviene prenotare almeno due o tre mesi prima. Quando invece il viaggio cade durante festival particolari può essere necessario muoversi anche con quattro o più mesi di anticipo.

Le prenotazioni cancellabili sono particolarmente utili quando il viaggio include tappe legate al foliage. In questo modo si può modificare il percorso più facilmente in base all’andamento della stagione.

6. Itinerari consigliati per ottobre

L’itinerario migliore dipende soprattutto dal periodo del mese e da quanto è importante vedere il foliage.

6.1 Itinerario classico di 10 giorni

Per un primo viaggio si può seguire un percorso tradizionale:

  • Tokyo: 3 o 4 giorni;
  • Kyoto: 3 giorni;
  • Osaka e Nara: 2 giorni;
  • Hiroshima e Miyajima: 1 o 2 giorni.

È un itinerario che sfrutta bene il clima mite di ottobre, ma non va considerato un percorso pensato per il foliage. Nella seconda metà del mese si può anche aggiungere un’escursione a Nikko, Hakone o al lago Kawaguchi, senza però dare per scontato di trovare già i colori al massimo.

6.2 Itinerario di 14 giorni tra città e Alpi giapponesi

Un itinerario particolarmente adatto a ottobre può comprendere:

  • Tokyo;
  • Nikko;
  • Kanazawa;
  • Takayama;
  • Kyoto;
  • Osaka;
  • Hiroshima e Miyajima.

Rispetto al percorso classico, Kanazawa e Takayama permettono di avvicinarsi alle zone montane e di trovare sicuramente un’atmosfera più autunnale.

Chi viaggia intorno al 9 e 10 ottobre può organizzare il passaggio a Takayama durante il festival, mettendo però in conto prezzi più alti e meno disponibilità.

6.3 Itinerario dedicato al foliage

Per cercare i colori autunnali a ottobre conviene spostarsi verso nord.

Un possibile itinerario di 12 o 14 giorni può includere:

  • Tokyo;
  • Nikko;
  • Sendai;
  • Naruko Gorge;
  • Aomori;
  • Hakkoda o Oirase;
  • rientro a Tokyo.

Le tappe vanno scelte in base al momento del mese. Le zone più alte possono raggiungere il picco già all’inizio di ottobre, mentre gole, laghi e vallate possono essere migliori tra la metà e la fine del mese.

6.4 Come modificare l’itinerario rispetto a novembre

La differenza principale tra ottobre e novembre riguarda la direzione del viaggio. All’organizzazione di un viaggio a novembre abbiamo dedicato un apposito articolo che è raggiungibile cliccando qui.

Ad ogni modo, a novembre il classico itinerario tra Tokyo, Kyoto, Osaka, Nara e Hiroshima può coincidere con il foliage. A ottobre, invece, bisogna spostarsi più a nord o salire di quota. Non è necessario eliminare Tokyo e Kyoto, soprattutto durante un primo viaggio. Conviene però non dedicare troppi giorni alla ricerca dei colori autunnali in queste due città.

Un’altra scelta poco pratica sarebbe unire Hokkaido e Okinawa in un itinerario breve. Il clima è completamente diverso e gli spostamenti richiedono parecchio tempo. Il rischio è quello di passare più ore in viaggio che nelle singole destinazioni.

7. Come preparare un viaggio in Giappone a ottobre

L’abbigliamento da portare con sé dipende molto dalle regioni inserite nell’itinerario.

A Tokyo, Kyoto, Osaka e Hiroshima bastano in genere magliette, camicie, un maglione e una giacca leggera. Nelle giornate più calde della prima metà del mese si può stare anche in maniche corte. Per Sapporo, Tōhoku, Takayama, Kamikochi e le località di montagna serve qualcosa di più pesante, soprattutto al mattino e dopo il tramonto.

Ad ogni modo, in valigia conviene sempre mettere:

  • una giacca impermeabile e antivento;
  • un ombrello;
  • scarpe comode e resistenti alla pioggia;
  • abiti da usare a strati;
  • una giacca più calda per il nord e la montagna (se previste);
  • una protezione impermeabile per zaino e dispositivi elettronici.

Poi, come al solito, prima di partire è utile controllare non soltanto le previsioni delle città principali, ma anche quelle delle singole località montane: bastano poche centinaia di metri di dislivello per trovare condizioni completamente diverse, mentre le previsioni sul foliage diventano davvero utili soltanto vicino alla partenza. Meglio quindi costruire un itinerario valido anche senza colori perfetti, lasciando magari una o due tappe modificabili.

È infine consigliabile avere sempre un’alternativa al coperto. Musei, mercati, acquari, quartieri commerciali ed esperienze culturali possono tornare molto utili se la giornata si trasforma in una giornata piovosa.

8. Domande frequenti sul Giappone a ottobre

8.1 Ottobre è un buon mese per andare in Giappone?

Sì. Le temperature sono generalmente miti, l’umidità è più bassa rispetto all’estate e il periodo è adatto a visite, passeggiate ed escursioni. Bisogna comunque considerare la possibilità di pioggia e le forti differenze climatiche tra nord e sud.

8.2 Si vede il foliage in Giappone a ottobre?

Sì, soprattutto in Hokkaido, Tōhoku, Nikko e nelle zone di montagna. A Tokyo, Kyoto e Osaka il periodo migliore arriva generalmente a novembre o all’inizio di dicembre.

8.3 A ottobre ci sono ancora tifoni in Giappone?

La fase più intensa della stagione termina normalmente entro settembre, ma un tifone può ancora raggiungere il Giappone durante ottobre. Il rischio è leggermente più alto nella prima metà del mese e nelle regioni meridionali.

8.4 È meglio andare in Giappone a ottobre o a novembre?

Ottobre è più indicato per chi cerca temperature miti, attività all’aperto, festival e itinerari nel nord o in montagna. Novembre è generalmente migliore per vedere il foliage nelle città classiche come Tokyo e Kyoto, ma presenta giornate più corte e temperature più basse.

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