Novembre è uno dei mesi più interessanti per organizzare un viaggio in Giappone. Il caldo umido dell’estate è ormai lontano, la fase più intensa della stagione dei tifoni si è generalmente conclusa e in buona parte del Paese le temperature permettono di trascorrere molte ore all’aperto senza soffrire le temperature.
È anche il mese durante il quale l’autunno comincia a mostrare i suoi splendidi colori in molte delle destinazioni più gettonate del Giappone, anche se è bene sottolineare che ciò non avviene nello stesso momento.
All’inizio di novembre le condizioni migliori si trovano soprattutto nelle zone settentrionali, montane o poste a quote più elevate. Verso la seconda metà del mese, invece, il foliage arriva più facilmente nelle grandi città e nelle aree di pianura, comprese Tokyo, Kyoto, Osaka e Nara.
La prima cosa da considerare è quindi che un viaggio iniziato il 3 novembre può essere molto diverso da uno programmato per gli ultimi dieci giorni del mese. Cambiano le località in cui è più probabile trovare i colori autunnali, le temperature, le ore di luce e anche la disponibilità di alcune aree montane che, con l’avvicinarsi dell’inverno, iniziano a interrompere i collegamenti stagionali.
Indice dei contenuti
- 1. Vale la pena andare in Giappone a novembre?
- 2. Che clima c’è in Giappone a novembre?
- 3. Giappone a inizio o fine novembre: cosa cambia?
- 4. Dove vedere il foliage in Giappone a novembre
- 5. Cosa vedere in Giappone a novembre
- 6. Come organizzare un itinerario a novembre
- 7. Eventi e festività di novembre
- 8. Come vestirsi in Giappone a novembre
- 9. Ore di luce, affollamento e prenotazioni
- 10. Consigli per organizzare un viaggio in Giappone a novembre
1. Vale la pena andare in Giappone a novembre?
Novembre è un buon mese per un viaggio in Giappone, soprattutto quando l’itinerario comprende Tokyo, Kyoto, Osaka, Nara, Hiroshima e altre destinazioni dell’isola di Honshu. Le temperature sono generalmente gradevoli durante il giorno, le precipitazioni piovose tendono a essere più contenute rispetto alla fine dell’estate e in questo periodo non è difficile ammirare il panorama del Monte Fuji.
Il principale vantaggio è sicuramente la possibilità di visitare città, templi e quartieri camminando a lungo senza il caldo soffocante che può caratterizzare i mesi estivi come luglio e agosto e parte di settembre. Anche gli spostamenti, allo stesso tempo, risultano più semplici, perché non si devono affrontare le condizioni invernali che possono interessare il nord e le zone montane in autunno inoltrato.
Novembre, però, non è automaticamente un periodo tranquillo. Kyoto, Nikko, Nara, Hakone e le località più famose per il foliage sono molto frequentate, soprattutto nei fine settimana e durante le festività nazionali. In alcuni templi di Kyoto l’autunno rappresenta uno dei momenti più richiesti dell’anno, con tantissime persone durante il giorno e code in occasione delle aperture e delle illuminazioni serali.
1.1 Vantaggi di un viaggio a novembre
Tra i principali aspetti positivi dell’organizzare un viaggio in Giappone a novembre ci sono:
- temperature sopportabili;
- pioggia generalmente meno abbondante rispetto a settembre;
- minore rischio di caldo estremo;
- possibilità di vedere il foliage;
- buona visibilità sul Monte Fuji nelle giornate limpide;
- numerosi eventi e aperture serali stagionali;
- minore affollamento rispetto alla fioritura dei ciliegi, almeno al di fuori delle località autunnali più conosciute.
1.2 Possibili svantaggi
Gli aspetti meno favorevoli riguardano soprattutto le giornate più corte, gli sbalzi di temperatura tra una regione e l’altra e la presenza di tantissimi turisti (anche interni) nelle località più popolari.
Chi desidera inserire qualche trekking o attività nelle aree montane deve controllare con attenzione le date di chiusura. L’altopiano di Kamikochi, per esempio, è normalmente accessibile soltanto fino alla metà di novembre, quando terminano i collegamenti ordinari e la zona entra nella stagione invernale.
2. Che clima c’è in Giappone a novembre?
Molti articoli online generalizzano troppo questo argomento, ma non esiste un unico clima valido per tutto il Giappone. Basti considerare che la distanza tra Hokkaido e Okinawa supera i duemila chilometri e, nello stesso giorno, si può trovare neve nel nord, temperature autunnali a Tokyo e condizioni ancora miti nelle isole più a sud.
Ciò che è certo e confermato anche dalla Japan Meteorological Agency è che a novembre si assiste a un calo piuttosto netto delle temperature in buona parte del Paese. I dati climatici vanno quindi controllati per singola città e non attraverso una media nazionale, che avrebbe scarsa utilità per organizzare la valigia e l’itinerario.
2.1 Temperature nelle principali destinazioni
A Tokyo le temperature durante il giorno sono generalmente miti, mentre al mattino e dopo il tramonto può servire una giacca più pesante.
Kyoto presenta condizioni simili, ma l’escursione termica può essere più evidente e le prime ore del giorno possono risultare fredde, soprattutto verso la fine del mese.
Osaka e Hiroshima restano in genere leggermente più miti, mentre a Kanazawa, Takayama e nelle Alpi giapponesi le temperature scendono più rapidamente. A Sapporo, invece, novembre è già un mese di passaggio verso l’inverno e le nevicate non sono insolite.
| Destinazione | Massime medie indicative | Minime medie indicative | Condizioni da aspettarsi |
|---|---|---|---|
| Sapporo | circa 9 °C | circa 2 °C | Freddo, possibile neve |
| Tokyo | circa 17 °C | circa 9 °C | Mite di giorno, fresco la sera |
| Kanazawa | circa 15 °C | circa 8 °C | Fresco e più piovoso |
| Kyoto | circa 17 °C | circa 8 °C | Mite di giorno, freddo al mattino |
| Osaka | circa 18 °C | circa 10 °C | Generalmente mite |
| Hiroshima | circa 18 °C | circa 10 °C | Autunno moderato |
| Fukuoka | circa 18 °C | circa 11 °C | Mite, soprattutto a inizio mese |
| Naha, Okinawa | circa 25 °C | circa 20 °C | Clima ancora caldo |
Ovviamente i dati riportati nella tabella indicano medie climatiche e come tali vanno interpretate.
2.2 Pioggia e rischio tifoni
Novembre tende a essere più stabile rispetto a settembre e alla prima parte dell’autunno. La Japan Meteorological Agency segnala che le precipitazioni autunnali più abbondanti sono generalmente associate a settembre, quando il fronte delle piogge e i cicloni tropicali influenzano maggiormente il Paese.
Questo non significa trovare sempre cielo sereno. La costa del Mar del Giappone, comprese Kanazawa e parte delle regioni settentrionali, può essere più umida e soggetta a piogge frequenti. La costa del Pacifico, dove si trovano Tokyo, Kyoto e Osaka, tende invece ad avere condizioni più asciutte.
Il rischio di tifoni è molto più basso rispetto ad agosto, settembre e ottobre, ma non può essere escluso in modo assoluto.
2.3 Dove può nevicare
A novembre in Giappone la neve è già possibile trovarla a Hokkaido, nelle aree montane del Tohoku e sulle Alpi. Takayama e Shirakawa-go possono registrare le prime nevicate, anche se non è detto che il paesaggio sia già completamente innevato.
Nell’itinerario classico tra Tokyo, Kyoto, Osaka e Hiroshima la neve è invece molto poco probabile. Le temperature possono scendere, ma le condizioni pienamente invernali arrivano generalmente più avanti.
3. Giappone a inizio o fine novembre: cosa cambia?
Sembra un’esagerazione ma non lo è: la distinzione tra la prima e la seconda metà del mese è fondamentale. Non riguarda soltanto il foliage, ma anche le temperature e la possibilità di visitare alcune destinazioni montane.
3.1 Prima metà di novembre
Nei primi dieci o quindici giorni del mese le temperature sono generalmente più miti. A Tokyo, Kyoto e Osaka le giornate possono essere ancora piacevoli e, nelle ore centrali, una giacca leggera può essere sufficiente.
Il foliage tende a essere più avanzato nelle zone settentrionali, nelle località montane e nei luoghi situati a quote più elevate. Nikko, l’area dei Cinque Laghi del Fuji, Koyasan, alcune zone delle Alpi giapponesi e le aree più elevate intorno a Kyoto possono offrire colori più intensi rispetto ai centri urbani.
La prima metà di novembre è anche l’ultimo periodo utile per raggiungere alcune località montane prima delle chiusure stagionali. Kamikochi resta normalmente accessibile fino alla metà del mese, ma i sentieri e i servizi iniziano progressivamente a entrare nella fase invernale.
3.2 Seconda metà di novembre
Dalla metà del mese aumentano le probabilità di vedere il foliage a Kyoto, Tokyo, Osaka, Nara e Kamakura. Tutte le guide ufficiali indicano che a Kyoto la stagione dei colori autunnali comincia generalmente da metà novembre, con numerosi templi e giardini che organizzano anche apposite aperture serali.
Le temperature diventano però più fredde, soprattutto al mattino e dopo il tramonto. Una giacca più pesante diventa quasi necessaria e, nelle zone montane, possono verificarsi le prime gelate o nevicate.
Per un viaggio lungo che preveda Tokyo-Kyoto-Hiroshima, la seconda metà di novembre offre spesso il compromesso migliore tra temperature ancora gestibili e possibilità di trovare i veri colori autunnali nelle destinazioni più conosciute.
3.3 Quale periodo scegliere
La prima metà del mese è preferibile quando l’itinerario comprende Nikko, le Alpi giapponesi, Koyasan o aree poste a quote più elevate. La seconda metà è invece più indicata per un viaggio concentrato sulle destinazioni più classiche come Tokyo, Kyoto, Osaka e Nara.
Attenzione perché le date del foliage cambiano ogni anno in base alle temperature. Gli autunni particolarmente caldi possono ritardare la colorazione, soprattutto nelle grandi città e nelle aree di pianura. Per questo motivo non conviene organizzare l’intero viaggio attorno a un’unica previsione pubblicata con mesi di anticipo.

4. Dove vedere il foliage in Giappone a novembre
Novembre è generalmente il mese migliore per osservare i colori autunnali in molte parti del Giappone; la finestra temporale però può estendersi, in base alla località, fino ai primi giorni di dicembre.
Non molti sanno che la ricerca del foliage in giapponese ha un nome proprio: momijigari, mentre koyo indica il foliage stesso che, a differenza della fioritura dei ciliegi inizia a nord per scendere verso il sud.
4.1 Prima metà del mese
Tra l’inizio e la metà di novembre si possono considerare:
- Nikko e il lago Chuzenji;
- Kawaguchiko e l’area dei Cinque Laghi;
- Koyasan;
- Takayama e alcune zone delle Alpi giapponesi;
- zone collinari e montane intorno a Kyoto;
- alcune aree del Tohoku;
- Miyajima e Hiroshima, in base all’andamento della stagione.
Nikko richiede particolare attenzione perché il foliage non raggiunge tutte le quote nello stesso momento. Le aree più elevate cambiano colore prima, mentre la zona dei santuari può restare interessante più a lungo.
4.2 Seconda metà del mese
Dalla metà di novembre diventano più affidabili:
- Kyoto;
- Tokyo;
- Nara;
- Osaka;
- Kamakura;
- Arashiyama;
- i giardini e i templi delle aree urbane;
- Miyajima;
- le zone meno elevate del Kansai.
A Kyoto alcuni dei luoghi più conosciuti sono Tofuku-ji, Eikando, Kiyomizu-dera, Nanzen-ji, Kodaiji e l’area di Arashiyama. L’affollamento può essere veramente notevole, quindi le visite dovrebbero iniziare al mattino presto oppure essere distribuite in quartieri diversi, evitando di concentrare nella stessa giornata soltanto i templi più famosi.
4.3 Aceri rossi e ginkgo gialli
In Giappone il foliage non è dato soltanto dagli aceri; ci sono anche i ginkgo che assumono una colorazione gialla molto intensa e possono raggiungere il momento migliore in date diverse.
A Tokyo, il viale di ginkgo di Meiji Jingu Gaien è uno dei luoghi più conosciuti. Gli aceri sono invece più frequenti nei giardini tradizionali, nei parchi e intorno ai templi.
4.4 Dove controllare le previsioni aggiornate
Le previsioni stagionali vengono pubblicate da JNTO e da diversi servizi meteorologici giapponesi. Dovrebbero essere consultate soprattutto nelle settimane precedenti alla partenza perché le stime diffuse con largo anticipo possono cambiare.
In quanto tali, le previsioni non potranno mai indicare necessariamente il giorno più bello per ogni singolo parco. La colorazione può variare anche all’interno della stessa città, in base all’altitudine, all’esposizione alla luce diretta del sole e alle specie presenti.
5. Cosa vedere in Giappone a novembre
Novembre si presta molto bene sia per un itinerario classico sia per un viaggio più orientato alla natura. Chiaramente la scelta delle tappe dovrebbe dipendere dalle date e non soltanto dalla possibilità di vedere il foliage.
5.1 Tokyo e dintorni
Tokyo rimane una tappa adatta durante tutto il mese. Oltre ai quartieri più conosciuti, novembre permette di visitare giardini come Rikugien, Koishikawa Korakuen e Shinjuku Gyoen.
Tra le escursioni in giornata si possono considerare Kamakura, il Monte Takao, Nikko e l’area del Monte Fuji. Nikko è da considerare bene perché richiede una giornata molto lunga partendo da Tokyo e può meritare almeno una notte quando si vogliono visitare anche il lago Chuzenji e le cascate Kegon.
5.2 Kyoto, Osaka e Nara
Kyoto diventa particolarmente interessante dalla metà del mese. Oltre al foliage, diversi templi organizzano illuminazioni serali che permettono di proseguire le visite dopo il tramonto. Kiyomizu-dera è tra i complessi che prevedono aperture autunnali serali nel periodo compreso generalmente tra metà e fine novembre.
Osaka può essere utilizzata come base per raggiungere Kyoto, Nara, Himeji e Kobe, anche se dedicare almeno alcune notti direttamente a Kyoto rende più semplice visitare i templi nelle prime ore del mattino.
Nara combina i colori autunnali con il parco, il Todai-ji, il Kasuga Taisha e le aree ai piedi del monte Wakakusa. È una delle escursioni più semplici da organizzare da Kyoto o Osaka.
5.3 Kanazawa, Takayama e Shirakawa-go
Questa parte del Giappone è indicata soprattutto nella prima metà del mese. Kanazawa offre il giardino Kenrokuen, il quartiere dei samurai e le antiche case da tè, mentre Takayama e Shirakawa-go permettono di aggiungere una componente montana all’itinerario.
Le temperature possono essere basse e le condizioni meteorologiche meno prevedibili rispetto a Tokyo e Kyoto. Prima di partire è necessario verificare eventuali nevicate e lo stato dei collegamenti.
5.4 Hiroshima, Miyajima e Koyasan
Hiroshima e Miyajima sono adatte a gran parte del mese. Il parco Momijidani di Miyajima è uno dei luoghi autunnali più conosciuti del Giappone occidentale.
Koyasan è particolarmente interessante tra fine ottobre e la prima parte di novembre, quando i colori possono comparire prima rispetto a Kyoto a causa dell’altitudine. La località permette inoltre di pernottare in uno shukubo, una foresteria gestita da un tempio buddhista.
5.5 Hokkaido, Kyushu e Okinawa
A Hokkaido novembre è già vicino all’inverno. Il foliage può essere concluso in molte zone e la neve può interessare Sapporo, le aree interne e le località di montagna.
Kyushu conserva temperature più miti e può essere una buona alternativa per un secondo viaggio, con tappe come Fukuoka, Nagasaki, Beppu, il monte Aso e Kagoshima.
Okinawa, essendo un isola, ha invece un clima ancora più caldo e non rappresenta la scelta principale per il foliage, ma può essere considerata quando si desidera aggiungere alcuni giorni al mare o evitare le temperature più basse.
6. Come organizzare un itinerario a novembre
Un itinerario di 10 giorni può concentrarsi sulle destinazioni principali, evitando troppi trasferimenti:
- Tokyo: 3 o 4 notti;
- Kyoto: 3 notti;
- Osaka o Nara: 1 o 2 notti;
- Hiroshima e Miyajima: 2 notti.
Con 14 giorni a disposizione invece si possono aggiungere anche Nikko, Kanazawa, Takayama, Koyasan oppure una notte nella zona del Monte Fuji.
6.1 Itinerario per la prima metà di novembre
Nei primi giorni del mese può avere senso inserire una località montana o un posto a quota più elevata:
Tokyo – Nikko – Kanazawa – Takayama – Kyoto – Osaka – Hiroshima.
Questo itinerario richiede diversi trasferimenti e deve essere costruito con attenzione, ma aumenta le possibilità di trovare colori autunnali già nella prima parte del viaggio.
6.2 Itinerario per la seconda metà di novembre
Dopo la metà del mese si può seguire più facilmente il percorso classico:
Tokyo – Kamakura o Monte Takao – Kyoto – Nara – Osaka – Hiroshima – Miyajima.
Il foliage può essere inserito direttamente nelle visite urbane senza dover modificare completamente il percorso.
6.3 Non inseguire il foliage a ogni costo
Spostare continuamente l’itinerario sulla base delle previsioni può aumentare veramente i costi e tempi di viaggio senza garantire alla fine dei conti risultati migliori. Conviene costruire un percorso valido indipendentemente dai colori e aggiungere escursioni flessibili quando le condizioni si mostrano favorevoli.
7. Eventi e festività di novembre
Novembre è un mese ricco di date da segnare a calendario; tra queste troviamo, il 3 novembre, il Culture Day, mentre il 23 novembre si celebra il Labor Thanksgiving Day.
Sono date da tenere a mente perché in corrispondenza delle festività, soprattutto quando si crea l’opportunità di un ponte o un fine settimana lungo, treni, attrazioni e località turistiche possono essere più frequentati.
Un’altra data da ricordare è quella del 15 novembre, quando ricorre tradizionalmente lo Shichi-Go-San, una celebrazione familiare dedicata ai bambini di tre, cinque e sette anni. Durante questo giorno le famiglie visitano santuari shintoisti indossando spesso abiti tradizionali.
Sempre in questo mese, a Tokyo e in altre città si svolge il Tori-no-Ichi, una serie di fiere legate alla prosperità e alla buona fortuna, le date però cambiano ogni anno in base al calendario tradizionale.
Nel mese di novembre si tiene inoltre il torneo di sumo di Fukuoka. I biglietti e il calendario devono essere controllati con anticipo, perché è un evento molto sentito.
8. Come vestirsi in Giappone a novembre
Per Tokyo, Kyoto, Osaka e Hiroshima la soluzione più pratica è sempre quella di vestirsi a strati. Durante le ore centrali della giornata può essere sufficiente una felpa o una giacca leggera, mentre al mattino e alla sera serve uno strato più caldo.
In valigia conviene inserire:
- maglie a maniche lunghe;
- felpa o maglione;
- giacca autunnale;
- impermeabile leggero o ombrello;
- scarpe comode e possibilmente resistenti alla pioggia;
- sciarpa leggera per la seconda metà del mese;
- abbigliamento termico di buona qualità quando sono previste tappe nel nord o in montagna.
Per Hokkaido, Takayama, Shirakawa-go e le Alpi giapponesi può servire un piumino, soprattutto verso la fine del mese. Per Okinawa è invece necessario prevedere capi più leggeri.
Le scarpe, poi, sono particolarmente importanti. Un viaggio in Giappone comporta facilmente molti chilometri a piedi ogni giorno, oltre a scale, templi, stazioni e percorsi su terreno irregolare.
9. Ore di luce, affollamento e prenotazioni
A novembre bisogna considerare che il sole tramonta presto. A Tokyo e Kyoto si passa indicativamente da poco più di dieci ore e mezza di luce all’inizio del mese a meno di dieci ore verso la fine.
Molti templi, giardini e attrazioni chiudono tra le 16:00 e le 17:00; le giornate devono quindi iniziare presto, soprattutto quando sono previste escursioni o visite in luoghi lontani dalle stazioni.
A Kyoto è preferibile non concentrare nello stesso giorno troppi templi famosi e raggiungere i luoghi più richiesti all’apertura.
Anche gli hotel possono aumentare di prezzo durante il picco autunnale. Kyoto dovrebbe essere prenotata con particolare anticipo, soprattutto per i fine settimana della seconda metà di novembre.
I treni ad alta velocità non devono necessariamente essere prenotati mesi prima, ma durante le festività e nei fine settimana è prudente riservare il posto. Lo stesso vale per i collegamenti verso Shirakawa-go, alcune località montane e le escursioni organizzate.
10. Consigli per organizzare un viaggio in Giappone a novembre
In fin dei conti, novembre offre condizioni molto favorevoli, ma richiede alcune attenzioni.
Il primo consiglio è costruire l’itinerario in base alla parte del mese. Nei primi giorni conviene guardare alle zone montane e alle località più settentrionali; nella seconda metà aumenta invece l’interesse di Tokyo, Kyoto, Osaka e Nara.
Le previsioni del foliage devono essere controllate vicino alla partenza e considerate come un’indicazione, non come una certezza. Un autunno caldo può ritardare i colori anche di diversi giorni.
Le attività all’aperto vanno concentrate nelle prime ore della giornata, lasciando musei, quartieri commerciali, ristoranti e illuminazioni per il pomeriggio e la sera.
Per le aree montane è sempre consigliato verificare:
- apertura delle strade;
- funzionamento di autobus e funivie;
- condizioni dei sentieri;
- eventuale presenza di neve;
- termine dei collegamenti stagionali.
Infine, novembre non deve essere considerato automaticamente bassa stagione. Al di fuori delle località più famose si può trovare una situazione tranquilla, ma Kyoto, Nikko, Nara e i principali punti del foliage possono essere molto frequentati.
Organizzando correttamente tappe, abbigliamento e orari, novembre rimane uno dei mesi più equilibrati per scoprire il Giappone: abbastanza fresco per visitare le città senza fatica, ancora lontano dal freddo più intenso dell’inverno e con la possibilità di attraversare paesaggi molto diversi nell’arco dello stesso viaggio.

