Guidare in Scozia: guida a sinistra, regole e consigli per un viaggio in auto

Guidare in Scozia è uno dei modi migliori per raggiungere castelli, villaggi, coste e paesaggi delle Highlands che sarebbero difficili da inserire in un viaggio basato soltanto sui mezzi pubblici. L’auto offre una libertà quasi indispensabile fuori dalle città principali, ma richiede anche un breve periodo di adattamento.

La guida a sinistra è soltanto la differenza più evidente. In Scozia bisogna fare i conti anche con limiti espressi in miglia, strade molto strette, passing places, animali sulla carreggiata, distanze che richiedono più tempo del previsto e condizioni meteorologiche capaci di cambiare rapidamente.

Le difficoltà iniziali non devono comunque scoraggiare perché, dopo i primi chilometri, la posizione dell’auto e il funzionamento delle rotonde diventano più naturali. La parte più importante è non avere fretta, soprattutto nelle prime ore dopo il ritiro del veicolo e sulle strade secondarie delle Highlands.

Indice dei contenuti

  1. Cosa sapere prima di guidare in Scozia
  2. Come abituarsi alla guida a sinistra
  3. Limiti di velocità, cartelli e principali regole stradali
  4. Come guidare sulle single-track roads e usare i passing places
  5. Strade delle Highlands: tempi di percorrenza e difficoltà reali
  6. Parcheggiare in Scozia e fermarsi nei punti panoramici
  7. Benzina, distributori e autonomia nelle zone remote
  8. Guidare con pioggia, vento e maltempo
  9. Errori da evitare quando si guida in Scozia
  10. Domande frequenti sulla guida in Scozia

1. Cosa sapere prima di guidare in Scozia

Per un normale viaggio turistico è possibile guidare in Scozia con una patente italiana valida.

Le società di autonoleggio possono comunque prevedere requisiti particolari relativi all’età del conducente, all’anzianità della patente, al deposito e alla carta utilizzata per il pagamento.

Prima di partire è quindi vivamente consigliato verificare direttamente le condizioni della compagnia scelta, soprattutto quando il conducente ha meno di 25 anni oppure ha conseguito la patente da poco tempo (in questi casi ci potrebbero essere costi extra).

Per chi non ha mai guidato a sinistra, un’auto con cambio automatico può semplificare notevolmente i primi giorni. Con il cambio manuale, la leva si trova alla sinistra del conducente e deve essere utilizzata con una mano diversa rispetto a quella abituale. Non è un ostacolo insormontabile, ma chiaramente aggiunge un ulteriore elemento al quale prestare attenzione durante incroci, rotonde e manovre.

Anche le dimensioni dell’auto contano molto. Un SUV può sembrare più comodo per un viaggio lungo, ma sulle strade strette delle Highlands un veicolo più piccolo è spesso più facile da guidare, parcheggiare e incrociare con altri mezzi. In Scozia non serve un 4x4: anche molte zone remote sono raggiunte da strade asfaltate, sebbene non sempre larghe o a scorrimento veloce.

Al momento del ritiro il consiglio è quello di dedicare qualche minuto a familiarizzare con la posizione delle frecce e dei tergicristalli, il freno a mano (automatico o meno), la retromarcia ed eventuali sistemi di assistenza alla guida presenti.

La cosa fondamentale, poi, è controllare i danni già presenti, fotografare la carrozzeria e chiedere in anticipo quale carburante richiede il veicolo. Non succede, ma in caso di contestazioni avere prove fotografiche risolve qualsiasi problema alla radice.

2. Come abituarsi alla guida a sinistra

La regola fondamentale è mantenere la sinistra e lasciare un buon margine dal marciapiede. Questa posizione aiuta a comprendere dove deve trovarsi l’auto, soprattutto nei primi chilometri.

Il problema maggiore non si presenta normalmente quando si procede lungo una strada trafficata. In quel caso basta seguire il flusso degli altri veicoli. Gli errori sono più probabili quando non ci sono riferimenti visivi, per esempio:

  • uscendo da un parcheggio vuoto;
  • ripartendo dopo una sosta;
  • svoltando in una strada senza traffico;
  • lasciando una stazione di servizio;
  • entrando in una carreggiata dopo una breve deviazione.

In queste situazioni è utile fermarsi un momento e controllare la direzione prima di ripartire.

Anche la percezione degli ingombri cambia molto. Sedendo sul lato destro del veicolo, nei primi chilometri si tende spesso a lasciare troppo spazio verso il centro della strada e ad avvicinare eccessivamente il lato sinistro dell’auto al marciapiede, alla vegetazione o al bordo della carreggiata.

Con la guida a sinistra gli specchietti diventano veramente fondamentali. Controllarli spesso aiuta a comprendere la posizione reale del veicolo e ad acquisire più rapidamente familiarità con gli ingombri e gli spazi.

2.1 Incroci e svolte

Nelle svolte bisogna prestare la massima attenzione alla corsia nella quale si entra. Svoltando a sinistra, la corsia corretta è quella immediatamente più vicina. Svoltando a destra, invece, è necessario attraversare la carreggiata e immettersi mantenendo la sinistra.

Il rischio è più alto quando la strada è vuota e non ci sono altre auto da usare come riferimento. Prima di ogni svolta può essere utile ripetere mentalmente che, una volta completata la manovra, il veicolo deve trovarsi sul lato sinistro.

2.2 Come funzionano le rotonde

Qui attenzione perché le rotonde si percorrono in senso orario. Prima di entrare si dà generalmente precedenza ai veicoli che arrivano da destra e che sono già impegnati nella rotatoria.

La logica delle corsie è simile a quella utilizzata in Italia, ma specchiata:

  • per le prime uscite si utilizza normalmente la corsia sinistra;
  • per le uscite più lontane o per svoltare a destra si utilizza normalmente la corsia destra;
  • prima di uscire bisogna segnalare lo spostamento verso sinistra.

Nelle rotonde più grandi spesso le indicazioni sono dipinte sull’asfalto e aiutano a scegliere la corsia corretta.

3. Limiti di velocità, cartelli e principali regole stradali

In Scozia distanze e velocità sono espresse in miglia e un miglio corrisponde a circa 1,6 chilometri, mentre i limiti indicati dai cartelli sono espressi in miglia orarie, abbreviate con mph.

Per un’automobile, i limiti più comuni sono:

Limite in mphEquivalenza in km/hDove si incontra più frequentemente
20 mph32 km/hZone residenziali, scuole e alcune aree urbane
30 mph48 km/hCentri abitati
40 mph64 km/hTratti urbani ed extraurbani segnalati
50 mph80 km/hTratti extraurbani segnalati
60 mph96 km/hStrade a carreggiata unica
70 mph112 km/hStrade a doppia carreggiata e autostrade

Nei centri abitati il limite è spesso di 30 mph (48 km/h), anche se nelle zone residenziali, presso le scuole e in diverse aree urbane si incontrano sempre più frequentemente limiti di 20 mph.

Fuori dai centri abitati compare spesso il cartello bianco circolare attraversato da una linea diagonale nera. Questo indica il limite generale, ma il valore effettivo dipende dal tipo di strada e dal veicolo.

Per le automobili il limite è generalmente di 96 km/h sulle strade a carreggiata unica e di 112 km/h sulle strade a doppia carreggiata e sulle autostrade. Furgoni, camper, veicoli con rimorchio e altre categorie possono essere soggetti a limiti inferiori.

Andrebbe considerato che questa distinzione è particolarmente importante in Scozia perché una strada stretta, piena di curve e priva di protezioni laterali può avere formalmente un limite di 96 km/h, ma essere percorribile in sicurezza soltanto a velocità molto inferiori. Tra le altre regole da ricordare rientrano l’obbligo delle cinture, il divieto di utilizzare il telefono tenendolo in mano e il rispetto delle indicazioni relative a parcheggi, corsie riservate e accessi urbani.

In Scozia il limite alcolemico è di 50 milligrammi di alcol per 100 millilitri di sangue, inferiore a quello applicato in altre parti del Regno Unito.

4. Come guidare sulle single-track roads e usare i passing places

Le single-track roads sono strade a doppio senso con una sola corsia disponibile e sono molto comuni nelle Highlands, sulle isole e nelle zone rurali più remote. Lungo queste strade, per consentire il passaggio di due veicoli o per lasciare passare chi procede più velocemente, si trovano allargamenti chiamati passing places.

Quando si vede arrivare un veicolo in senso contrario bisogna quindi individuare il passing place più vicino e, se si trova sul lato sinistro, è possibile entrarci e sfruttarlo. Se si trova sul lato destro, normalmente ci si ferma prima dell’allargamento, lasciando che sia l’altro veicolo a cedere il passo.

È importante sottolineare come non bisogna attraversare la strada per entrare in un passing place situato sul lato opposto.

La precedenza non dipende da chi arriva per primo o dal tipo di veicolo. Conta soprattutto chi si trova nella posizione più semplice e sicura per raggiungere la piazzola. Non è raro trovarsi nella condizione di fare retromarcia fino al passing place precedente, soprattutto quando uno dei due mezzi è un autobus o un camper.

Ovviamente è vietatissimo usarli come parcheggio. Inoltre, solitamente il buon senso vorrebbe che chi procede lentamente li usi per far passare gli altri incolonnati dietro. Sulle single-track roads è importante guardare molto avanti rispetto alla propria marcia. Osservare la strada consente di individuare in anticipo:

  • veicoli in arrivo;
  • piazzole;
  • curve cieche;
  • animali;
  • ciclisti;
  • pedoni;
  • mezzi agricoli.

5. Strade delle Highlands: tempi di percorrenza e difficoltà reali

Questo è un altro tema da non sottovalutare: le distanze scozzesi possono sembrare modeste osservando una mappa, ma i tempi reali sono spesso superiori a quelli immaginati.

Un itinerario nelle Highlands può comprendere strade strette, curve continue, passing places, lavori, pullman turistici, veicoli lenti e numerose soste panoramiche. Anche una tratta di 150 chilometri può potenzialmente occupare gran parte della giornata.

Le stime del navigatore quindi sono utili, ma non dovrebbero essere considerate come il tempo complessivo necessario per una tappa. A quello indicato devono essere aggiunti: soste fotografiche, visite, rifornimenti, pause, ricerca del parcheggio, rallentamenti vari ed eventuali attese per i traghetti.

La tendenza a inserire troppe tappe nello stesso giorno è uno degli errori più comuni nei viaggi in Scozia. Il risultato è trascorrere molte ore in auto e raggiungere i luoghi principali senza avere abbastanza tempo per visitarli davvero.

Durante un itinerario nelle Highlands è quindi consigliabile programmare meno chilometri e lasciare spazio alle deviazioni. Il paesaggio è parte integrante del viaggio e molte delle soste più interessanti non erano necessariamente previste in anticipo.

La guida notturna è un altro tema non banale. Fuori dai centri abitati diverse strade sono prive di illuminazione e spesso animali e ostacoli possono comparire improvvisamente sulla carreggiata. Cervi, pecore e altri animali sono molto comuni nelle zone più rurali. A volte ci sono cartelli che avvisano gli automobilisti quando la probabilità di incontrarli è più alta.

6. Parcheggiare in Scozia e fermarsi nei punti panoramici

Nelle città il parcheggio può essere abbastanza costoso e soggetto a parecchie restrizioni. Edimburgo e Glasgow, in particolare, non sono città nelle quali l’auto risulti sempre utile. Per evitare costi extra e noie organizzative, quando l’itinerario prevede una o più notti in città conviene controllare in anticipo se l’hotel dispone di parcheggio e quanto costa.

In Scozia i parcheggi a pagamento possono utilizzare i parchimetri tradizionali oppure delle app da scaricare. Ad ogni modo è sempre importante verificare:

  • giorni e orari di pagamento;
  • durata massima della sosta;
  • eventuale necessità di registrare la targa;
  • restrizioni riservate ai residenti.

A livello organizzativo una singola linea gialla consente di parcheggiare soltanto negli orari ammessi dalla segnaletica, mentre la doppia linea gialla vieta normalmente la sosta in qualsiasi momento della giornata.

Nelle zone rurali invece sono frequenti i lay-by, piazzole destinate alla sosta che non devono essere confuse con i passing places, che, come visto sopra, servono esclusivamente a consentire il passaggio dei veicoli nelle strade più strette.

Sembrerà poi banale ribadirlo, ma non lo è: la presenza di un bel panorama non rende automaticamente sicuro fermarsi. Prima di lasciare l’auto bisogna assicurarsi di non bloccare la carreggiata, un passing place, un accesso ai campi o una proprietà privata.

Quando invece si visitano castelli, cascate, punti panoramici e attrazioni molto conosciute, il consiglio è quello di arrivare al mattino perché i parcheggi possono riempirsi rapidamente durante l’estate. In questo modo si troverà posto più facilmente e si eviteranno le ore più affollate.

7. Benzina, distributori e autonomia nelle zone remote

Nelle città e lungo le strade principali non è difficile trovare distributori. La situazione cambia nettamente nelle Highlands, sulle isole e nelle penisole più remote, dove le stazioni di servizio possono essere molto distanti tra loro.

Chiaramente il consiglio è quello di non aspettare che il serbatoio entri in riserva. Quando si lascia un centro abitato relativamente grande e si affronta una lunga tratta, fare rifornimento è il modo migliore di evitare di restare a secco. Può essere utile verificare in anticipo la posizione dei distributori e la loro distanza dalla tappa successiva.

Nei distributori in Scozia si trovano generalmente tre tipi di carburante: la benzina, il diesel e un tipo di benzina con un diverso numero di ottani. Per capire qual è quello giusto, la maggior parte delle volte basta guardare lo sportello del serbatoio o il tappo, altrimenti nei documenti rilasciati dall’autonoleggio. Come in Italia, molti distributori funzionano con pagamento automatico alla pompa. In alcuni casi viene richiesta una preautorizzazione sulla carta, con un importo temporaneamente bloccato e successivamente sostituito dal costo effettivo del rifornimento.

I prezzi possono essere più elevati rispetto alle grandi città e ai distributori dei supermercati, ma una piccola differenza di costo non dovrebbe mai giustificare il rischio di affrontare una lunga tratta con poco carburante.

8. Guidare con pioggia, vento e maltempo

Il meteo scozzese può cambiare rapidamente anche durante l’estate. Pioggia, vento e nebbia possono trasformare una strada semplice in un tratto molto più impegnativo, Traffic Scotland è il portale ufficiale che mostra le condizioni delle strade.

  • Quando piove è sempre bene aumentare la distanza di sicurezza e ridurre la velocità, soprattutto sulle strade strette e in prossimità di curve, discese e ristagni d’acqua. Le cunette laterali possono essere fangose o avere delle buche, quindi non sempre è sicuro avvicinarsi troppo al bordo.
  • Il vento poi merita una menzione a parte perché in Scozia può veramente farsi sentire. Sulle strade costiere, sui ponti e nei tratti più esposti, le raffiche laterali improvvise possono infatti spostare il veicolo. In fase di sorpasso è sempre consigliabile essere ancora più prudenti, così come nella guida di camper o van, soprattutto uscendo da una zona riparata o superando un ostacolo.
  • In Scozia non è raro incontrare la nebbia, che riduce rapidamente la visibilità nelle Highlands e sui passi montani. In queste condizioni è importante utilizzare correttamente le luci, rallentare e mantenere una distanza ancora maggiore dal veicolo precedente.
  • Tra l’autunno e la primavera bisogna considerare anche ghiaccio e neve. Le strade principali vengono mantenute bene; il problema sono quelle secondarie e più remote, che possono essere più trascurate.

Prima di affrontare una tappa particolarmente isolata è sempre caldamente raccomandato controllare previsioni, condizioni stradali e possibili chiusure. Se il meteo peggiora sensibilmente, la modifica al percorso non va vista come una rinuncia al viaggio, ma piuttosto come un modo per evitare di trasformare una giornata panoramica in uno spostamento faticoso e poco sicuro.

9. Errori da evitare quando si guida in Scozia

Guidare in Scozia diventa generalmente naturale dopo le prime ore, ma alcuni errori possono rendere il viaggio più complicato e stressante del necessario. Questo paese non è sicuramente impegnativo come può essere l’Islanda, non richiede una tecnica di guida particolare, ma pazienza, attenzione e una pianificazione realistica. Le strade più spettacolari sono spesso anche quelle nelle quali la velocità conta meno.

Il primo errore è programmare tappe troppo lunghe. Le distanze non raccontano mai completamente la difficoltà del percorso e una giornata costruita soltanto sulle stime del navigatore rischia di diventare più stancante.

Un altro errore frequente è scegliere un’auto più grande del necessario. Lo spazio aggiuntivo può essere comodo, ma sulle single-track roads e nei piccoli parcheggi un veicolo compatto offre spesso maggiore tranquillità.

Oltre a questo, i soliti consigli sono gli stessi che di norma mettiamo in atto (o almeno dovremmo) in Italia senza pensarci, ovvero:

  • tagliare le curve prive di visibilità;
  • entrare troppo velocemente nelle rotonde;
  • tagliare la corsia opposta per utilizzare un passing place;
  • parcheggiare negli spazi destinati all’incrocio;
  • aspettare la riserva prima di fare rifornimento;
  • sottovalutare animali e condizioni meteorologiche;
  • guidare molte ore senza pause.

Superato il primo periodo di adattamento alla guida a sinistra, l’auto permette di vivere il viaggio con molta più libertà: fermarsi lungo un lago, raggiungere un castello isolato, seguire una deviazione panoramica o modificare la giornata in base al meteo.

È proprio questa possibilità di cambiare programma e scoprire luoghi fuori dalle rotte principali a rendere un viaggio in auto uno dei modi più completi per conoscere la Scozia.

10. Domande frequenti sulla guida in Scozia

Si può guidare in Scozia con la patente italiana?

Sì, per un viaggio turistico è possibile guidare in Scozia con una patente italiana valida e non è necessario richiedere la patente internazionale. Le compagnie di autonoleggio possono però imporre condizioni aggiuntive relative all’età del conducente, agli anni trascorsi dal conseguimento della patente e alla carta richiesta per il deposito cauzionale.

È difficile guidare a sinistra in Scozia?

La guida a sinistra può sembrare complicata durante i primi chilometri, ma generalmente diventa più naturale dopo un breve periodo di adattamento. I momenti nei quali è più facile sbagliare sono l’uscita dai parcheggi, le svolte, le immissioni e le ripartenze su strade prive di traffico. Nelle rotonde bisogna procedere in senso orario e dare la precedenza ai veicoli provenienti da destra.

È meglio noleggiare un’auto con cambio automatico o manuale?

Per chi non ha mai guidato a sinistra, il cambio automatico può rendere l’esperienza più semplice perché permette di concentrarsi sulla posizione dell’auto, sulle rotonde e sulla segnaletica. Il cambio manuale non presenta particolari difficoltà tecniche, ma la leva si utilizza con la mano sinistra. Sulle strade strette delle Highlands conta inoltre scegliere un’auto non eccessivamente grande.

Quali sono i limiti di velocità in Scozia?

I limiti di velocità sono espressi in miglia orarie. Per le automobili, il limite è generalmente di 30 mph nei centri abitati, 60 mph sulle strade a carreggiata unica e 70 mph sulle strade a doppia carreggiata e sulle autostrade. In molte zone residenziali e nei pressi delle scuole il limite può scendere a 20 mph. Il limite indicato rappresenta comunque la velocità massima consentita e non sempre quella più sicura, soprattutto sulle strade strette e tortuose delle Highlands.

Come funzionano i passing places in Scozia?

I passing places sono allargamenti presenti lungo le single-track roads, strade a doppio senso con una sola corsia. Se l’allargamento si trova sul lato sinistro è possibile entrarvi per lasciare passare un veicolo proveniente dalla direzione opposta. Se si trova sul lato destro bisogna fermarsi prima della piazzola e lasciare che venga utilizzata dall’altro mezzo. I passing places non devono mai essere usati come parcheggi.

In Scozia ci sono autostrade o ponti a pedaggio?

No, in Scozia non ci sono autostrade o ponti a pedaggio. Non è quindi necessario acquistare bollini, pass o dispositivi elettronici per percorrere la rete stradale. Restano naturalmente a pagamento i parcheggi, alcuni traghetti utilizzati per raggiungere le isole e gli eventuali costi previsti per l’accesso a proprietà o attrazioni private.

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