Guidare negli Stati Uniti risponde a un’idea di viaggio che, almeno una volta nella vita, hanno quasi tutti: lunghe strade, parchi nazionali, piccoli centri e panorami che scorrono fuori dal finestrino.
Mettersi al volante è spesso più semplice del previsto, ma alcune regole possono spiazzare, dagli incroci con quattro STOP alla svolta a destra con il rosso, fino agli school bus e al rifornimento di benzina. Basta conoscere prima le differenze principali e controllare le norme degli Stati attraversati.
Indice dei contenuti
- 1. Quale patente serve per guidare negli Stati Uniti
- 2. È difficile guidare negli Stati Uniti?
- 3. Come fare benzina negli Stati Uniti
- 4. Le regole stradali americane da conoscere
- 5. Limiti di velocità negli Stati Uniti
- 6. Interstate, Highway, HOV ed Express Lane
- 7. Parcheggiare negli Stati Uniti
- 8. Cosa fare se la polizia ferma l’auto
- 9. Cosa fare in caso di incidente o guasto
- 10. Guidare nei parchi nazionali e nelle zone remote
- 11. Osservazioni particolari
- 12. Consigli pratici prima di partire
- 13. Domande frequenti sulla guida negli Stati Uniti
- 13.1. Serve la patente internazionale per guidare negli Stati Uniti?
- 13.2. Negli Stati Uniti si guida a destra o a sinistra?
- 13.3. Come funziona un incrocio con quattro STOP?
- 13.4. Come si paga la benzina con una carta italiana?
- 13.5. Quanto è un gallone americano?
- 13.6. È possibile guidare sulle strade sterrate con un’auto a noleggio?
1. Quale patente serve per guidare negli Stati Uniti
Affrontiamo subito un tema fondamentale: per guidare negli Stati Uniti bisogna avere ovviamente con sé la patente italiana in corso di validità. La nostra patente viene generalmente considerata valida per soggiorni fino a 12 mesi, ma attenzione, perché il riconoscimento dei documenti stranieri dipende dalle norme adottate dai singoli Stati. Per questo viene consigliato di accompagnarla con un permesso internazionale di guida conforme alla Convenzione di Ginevra del 1949.
La patente internazionale non sostituisce quella italiana. È una traduzione ufficiale del documento nazionale e deve essere presentata insieme alla patente originale. Il sito ufficiale del governo statunitense chiarisce che alcuni Stati possono richiedere l’International Driving Permit, mentre altri accettano la patente straniera senza ulteriori documenti. Anche le compagnie di autonoleggio possono stabilire condizioni proprie e chiedere entrambi i documenti.
Per un viaggio che attraversa più Stati, partire con la patente internazionale evita discussioni al banco del noleggio e rende più semplice un eventuale controllo della polizia. Va richiesta in Italia prima della partenza (centri ACI o scuole guida), perché gli Stati Uniti non rilasciano questo documento ai turisti stranieri.
Quindi, quando si guida, occorre avere a portata di mano:
- patente italiana originale;
- patente internazionale;
- passaporto o una sua copia;
- contratto di noleggio;
- documenti e assicurazione del veicolo;
- numero dell’assistenza stradale della compagnia.
Prima del viaggio è comunque opportuno verificare le condizioni della compagnia di noleggio e le norme degli Stati attraversati. Il punto di partenza più comodo è la pagina ufficiale Driving in the U.S. if you are not a citizen, che spiega quando può essere richiesta la patente internazionale. Dalla pagina State motor vehicle services è poi possibile raggiungere il sito ufficiale del dipartimento dei trasporti di ogni Stato e controllare le regole aggiornate.
2. È difficile guidare negli Stati Uniti?
Siamo onesti, per chi guida abitualmente in Italia, mettersi al volante negli Stati Uniti non è particolarmente difficile.
Si circola sul lato destro della strada, il volante si trova a sinistra e la segnaletica è abbastanza intuitiva. Nelle città più grandi il traffico può essere intenso, ma fuori dai centri urbani la guida è spesso più rilassata rispetto a quella italiana.
Le strade sono generalmente larghe, i parcheggi abbondanti e gli svincoli ben segnalati. Le difficoltà vere riguardano le distanze e alcune regole che non esistono in Italia. Probabilmente un altro elemento a cui abituarsi è il cambio automatico, presente praticamente su tutte le auto a noleggio. Le lettere principali sono:
- P, Parking, da inserire quando l’auto è parcheggiata;
- R, Reverse, per la retromarcia;
- N, Neutral, equivalente alla folle;
- D, Drive, per procedere normalmente;
- S o L, presenti solo su alcuni modelli e utili nelle discese o quando serve maggiore freno motore.
Come per tutte le automatiche, si utilizza soltanto il piede destro, sia per accelerare sia per frenare. Il piede sinistro resta comodamente appoggiato e non viene usato. All’inizio può sembrare strano, ma dopo pochi chilometri il cambio automatico diventa probabilmente la parte più semplice della guida.
Bisogna invece fare particolare attenzione alle dimensioni dell’auto. Un SUV statunitense può essere decisamente più lungo e largo rispetto ai modelli europei, anche quando viene descritto come “mid-size”. Nei parcheggi e nei centri storici conviene quindi prendersi qualche secondo in più, soprattutto nei primi giorni.
3. Come fare benzina negli Stati Uniti
Questo è uno dei punti che impensierisce più di tutti. Fare benzina negli Stati Uniti non è complicato, ma il primo rifornimento può lasciare qualche dubbio. Il prezzo esposto non si riferisce a un litro, ma a un gallone statunitense, corrispondente a circa 3,80 litri.
Se sul cartello compare, per esempio, un prezzo di 3,50 dollari per gallone, non significa che la benzina costi 3,50 dollari al litro. Per ottenere un prezzo indicativo al litro bisogna dividere la cifra per 3,785 e poi convertire il risultato in euro secondo il cambio del momento. Quasi tutti i distributori sono self-service, con l’eccezione di alcune zone in cui può essere presente un addetto, ma in genere la procedura è questa:
- parcheggiare accanto alla pompa;
- spegnere il motore;
- inserire o avvicinare la carta;
- seguire le indicazioni sullo schermo;
- scegliere il tipo di carburante;
- sollevare la pistola e iniziare il rifornimento.
Il problema più comune per chi arriva dall’Italia riguarda il pagamento. Alcuni terminali chiedono di inserire uno ZIP code, cioè un codice postale statunitense associato alla carta. Con una carta emessa in Italia il sistema può non riconoscere il codice e rifiutare la transazione. In questo caso non serve perdere tempo provando combinazioni a caso. Basta entrare nel negozio del distributore, indicare il numero della pompa e chiedere di prepagare una determinata cifra.
Se viene caricata meno benzina rispetto all’importo versato, con il pagamento elettronico la differenza viene normalmente riaccreditata; pagando in contanti bisogna rientrare per ritirare il resto. Alcuni distributori accettano direttamente carte contactless, Apple Pay o Google Pay, ma non è una possibilità da dare per scontata, soprattutto nelle aree rurali.
È inoltre possibile che sulla carta venga applicata una preautorizzazione temporanea superiore all’importo effettivo del rifornimento. Non si tratta necessariamente di un doppio addebito: la cifra definitiva viene generalmente sistemata dopo l’elaborazione della transazione. Per evitare problemi è comunque meglio utilizzare una carta con una buona disponibilità residua.
3.1. Quale benzina scegliere
Alle pompe si trovano solitamente tre tipologie:
- Regular, spesso con numero 87;
- Mid-grade, generalmente 89;
- Premium, spesso 91 o 93.
I numeri statunitensi non possono essere confrontati direttamente con quelli riportati sulle pompe italiane, perché negli USA viene utilizzato il sistema AKI, mentre in Europa si usa il RON. Non bisogna quindi pensare che la benzina 87 americana sia un carburante di qualità particolarmente bassa.
Per un’auto a noleggio si deve usare il carburante indicato sul tappo del serbatoio, sul cruscotto o nei documenti del veicolo. Nella maggior parte delle auto comuni sarà sufficiente la Regular, ma non conviene scegliere automaticamente l’opzione più economica senza controllare.
Non bisogna nemmeno affidarsi al colore della pistola. A differenza di quanto avviene in molti distributori italiani, negli Stati Uniti i colori non seguono uno standard unico e possono cambiare da una compagnia all’altra. Prima di iniziare il rifornimento è sempre meglio leggere con attenzione la scritta sulla pompa.
Un’altra voce che può comparire è E85. Non è una normale benzina e contiene una percentuale molto elevata di etanolo. Può essere utilizzata soltanto sui veicoli Flex Fuel espressamente compatibili. Per una normale auto a noleggio va evitata, a meno che non sia chiaramente indicato il contrario.

3.2. Fare benzina nelle zone remote
Nel Southwest, nei deserti e attorno ad alcuni parchi nazionali, i distributori possono essere molto distanti tra loro. All’interno del Joshua Tree National Park, per esempio, non sono disponibili stazioni di servizio, mentre in buona parte della Death Valley la copertura telefonica è assente e un soccorso può richiedere diverse ore.
In queste zone non conviene MAI aspettare che si accenda la riserva. Quando il serbatoio scende sotto la metà e compare un distributore, fermarsi può essere una buona idea, soprattutto se il programma prevede strade secondarie o lunghi tratti lontani dai centri abitati.
È utile anche controllare gli orari di apertura. Non tutte le stazioni nelle località più isolate sono aperte 24 ore su 24 e un distributore indicato sulla mappa potrebbe avere soltanto una o due pompe, non sempre funzionanti.
4. Le regole stradali americane da conoscere
Molte regole sono simili a quelle italiane, ma alcune differenze possono creare confusione. Le più importanti riguardano gli STOP, i semafori, gli school bus e i veicoli di emergenza fermi sul bordo della strada.
4.1. STOP e incroci con quattro STOP
Negli Stati Uniti il cartello STOP richiede un arresto completo. Rallentare e proseguire perché la strada sembra libera non basta. Le ruote devono fermarsi prima della linea bianca, dell’attraversamento pedonale o dell’incrocio.
Molto comuni sono i 4-way stop, incroci in cui tutte le strade hanno uno STOP. In questo caso passa per primo il veicolo arrivato per primo. Quando due veicoli arrivano nello stesso momento, ha generalmente la precedenza quello che si trova sulla destra. Se le due auto arrivano una di fronte all’altra, chi procede diritto passa prima di chi deve svoltare a sinistra.
Nella pratica gli automobilisti americani tendono a rispettare molto l’ordine di arrivo. Quando la situazione non è chiara, è meglio attendere un istante e cercare il contatto visivo con gli altri conducenti, senza partire tutti insieme.
4.2. Svoltare a destra con il semaforo rosso
Questa è una delle regole più particolari: in molti Stati è possibile svoltare a destra anche con il semaforo rosso. Prima di farlo, però, bisogna fermarsi completamente, controllare pedoni e veicoli in arrivo e dare la precedenza.
La svolta è vietata quando compare l’ovvio cartello NO TURN ON RED. Anche una freccia rossa può imporre di aspettare il verde, a seconda della normativa statale. La possibilità di svoltare non significa che sia obbligatorio farlo. Se la visibilità è scarsa o non si è sicuri della regola, è possibile restare fermi e aspettare il verde.

4.3. Dove fermarsi al semaforo
Negli Stati Uniti il semaforo è spesso sistemato dopo l’incrocio, sul lato opposto della strada. Per chi arriva dall’Italia può venire spontaneo avanzare fino a trovarsi vicino alla luce, ma così si rischia di fermarsi in mezzo all’intersezione.
Bisogna arrestarsi prima della linea bianca o dell’attraversamento pedonale, anche quando il semaforo si trova diversi metri più avanti.
4.4. Il semaforo giallo lampeggiante
Una luce gialla lampeggiante invita a rallentare e procedere con prudenza. Non richiede necessariamente di fermarsi. Una luce rossa lampeggiante, invece, va trattata come uno STOP: arresto completo e ripartenza soltanto quando la strada è libera.
4.5. School bus: quando bisogna fermarsi
Quando uno school bus attiva le luci rosse lampeggianti e apre la paletta laterale con la scritta STOP, non può essere sorpassato. Sulle strade normali devono generalmente fermarsi i veicoli che arrivano da entrambe le direzioni.
L’eccezione più comune riguarda le strade fisicamente divise da uno spartitraffico. Quando il bus si trova dall’altro lato della carreggiata separata, chi procede nella direzione opposta può non essere obbligato a fermarsi.
Le luci gialle indicano che il bus sta per fermarsi, in quel momento bisogna rallentare e prepararsi allo stop. Si può ripartire soltanto quando le luci rosse sono state spente, la paletta è stata richiusa e il bus ha ripreso la marcia, oppure quando l’autista segnala chiaramente che è possibile procedere. La prudenza resta necessaria anche dopo lo spegnimento delle luci, perché un bambino potrebbe attraversare improvvisamente la strada.

4.6. Move Over Law
Una regola poco conosciuta da chi arriva dall’Europa è la Move Over Law: ovvero quando sul bordo della strada è fermo un veicolo di emergenza, della polizia, dei vigili del fuoco, dell’assistenza stradale o della manutenzione con le luci lampeggianti, bisogna allontanarsi cambiando corsia, quando è possibile farlo in sicurezza.
Se non si può cambiare corsia, bisogna rallentare sensibilmente. Tutti i 50 Stati hanno adottato una forma di Move Over Law, anche se con particolari differenze in base alla tipologia di veicolo di emergenza. In Texas, per esempio, quando non è possibile spostarsi occorre rallentare di 20 mph, pari a circa 32 km/h, rispetto al limite indicato. Non è però una misura universale e negli altri Stati possono valere criteri differenti. La regola pratica è semplice: luci lampeggianti sul bordo della strada significano cambiare corsia o rallentare in modo evidente.
4.7. Utilizzo del cellulare
Le regole sul cellulare cambiano da Stato a Stato e, in alcuni casi, anche da città a città, ma possono considerarsi le stesse regole che abbiamo in Italia. Le attività che distraggono dalla guida sono vietate in gran parte degli Stati Uniti e l’uso di un telefono tenuto in mano è punito molto severamente.
4.8. Sorpassi, corsie e ingresso in autostrada
Come in Italia, sulle strade a più corsie la corsia di sinistra viene normalmente utilizzata per superare, anche se il comportamento degli automobilisti può variare parecchio da uno Stato all’altro.
La differenza è che il sorpasso a destra può essere consentito su strade con più corsie nella stessa direzione, ma questo non significa che sia sempre sicuro. Prima di cambiare corsia bisogna controllare bene gli specchietti e l’angolo cieco, soprattutto con un SUV di grandi dimensioni.
Non ci sono particolari osservanze per quando si entra in una Interstatale, chi arriva dalla rampa deve adattare la velocità e trovare uno spazio. Gli automobilisti già presenti sulla strada possono agevolare l’ingresso spostandosi, ma non bisogna dare per scontato che lo facciano. È invece importante prepararsi per tempo all’uscita. Gli svincoli possono essere molto ampi e, una volta imboccata la corsia sbagliata, recuperare può richiedere diversi chilometri.

5. Limiti di velocità negli Stati Uniti
Negli Stati Uniti la velocità viene indicata in miglia orarie, abbreviate in mph. Un miglio corrisponde a circa 1,609 chilometri.
Le conversioni più utili sono:
| Miglia orarie | Chilometri orari |
|---|---|
| 15 mph | circa 24 km/h |
| 20 mph | circa 32 km/h |
| 25 mph | circa 40 km/h |
| 30 mph | circa 48 km/h |
| 35 mph | circa 56 km/h |
| 45 mph | circa 72 km/h |
| 55 mph | circa 89 km/h |
| 65 mph | circa 105 km/h |
| 70 mph | circa 113 km/h |
| 75 mph | circa 121 km/h |
| 80 mph | circa 129 km/h |
I limiti cambiano in base allo Stato e alla strada. Nei centri abitati si incontrano spesso limiti compresi tra 25 e 35 mph, cioè circa 40-56 km/h. Sulle Interstatali si passa generalmente da 65 a 80 mph, quindi da circa 105 a 129 km/h.
Non conviene affidarsi all’idea che la polizia tolleri automaticamente qualche miglio oltre il limite. I controlli sono frequenti, soprattutto nelle piccole città, nelle school zone, nei cantieri e nei tratti in cui il limite scende improvvisamente. Le zone dove ci sono le scuole possono avere limiti ridotti soltanto in determinati giorni e fasce orarie, spesso segnalati da luci lampeggianti. Anche nelle work zone, cioè nei cantieri, le sanzioni possono essere più severe.
Un’altra situazione comune è il passaggio da una strada extraurbana a un piccolo centro. Il limite può scendere rapidamente da 65 mph, circa 105 km/h, a 35 o 25 mph, circa 56 o 40 km/h. È uno dei punti in cui è più facile distrarsi.
6. Interstate, Highway, HOV ed Express Lane
La rete stradale statunitense comprende diverse categorie di strade. Le Interstatali collegano Stati e grandi città e sono generalmente riconoscibili dal simbolo blu e rosso. Le U.S. Highway hanno spesso uno scudo bianco, mentre le State Route utilizzano simboli differenti a seconda dello Stato.
Sulle Interstate, i numeri pari indicano in genere strade che attraversano il Paese da est a ovest, mentre quelli dispari indicano collegamenti da nord a sud. La numerazione cresce procedendo rispettivamente verso nord e verso est. Non è indispensabile ricordarlo, ma può aiutare a orientarsi.
Nelle zone urbane si incontrano spesso corsie particolari:
- HOV lane, riservata ai veicoli con almeno due o tre occupanti;
- Express Lane, corsia più scorrevole che può essere soggetta a pedaggio;
- HOT lane, corsia che combina requisiti di occupazione e pagamento;
- Carpool lane, altro nome utilizzato per alcune corsie HOV.
I requisiti possono valere soltanto in determinati orari e sono indicati sui cartelli. Non bisogna entrare in queste corsie solo perché sembrano più vuote. Alcune Express Lane richiedono un transponder, altre leggono la targa e altre ancora applicano tariffe variabili in base al traffico.
Con un’auto a noleggio, un pedaggio rilevato tramite targa può essere addebitato in seguito dalla compagnia insieme a una commissione amministrativa. Prima di partire conviene quindi capire quale sistema di pedaggio è incluso nel contratto.

7. Parcheggiare negli Stati Uniti
Nei parchi, nei motel e nei centri commerciali parcheggiare è generalmente semplice. La situazione cambia nei centri delle grandi città, dove bisogna leggere con attenzione tutti i cartelli. Lo stesso spazio può essere gratuito in alcune ore, riservato ai residenti in altre o vietato durante la pulizia stradale. Non basta quindi vedere un parchimetro o un’altra automobile già parcheggiata.
Bisogna evitare:
- gli spazi davanti agli idranti;
- le fermate degli autobus;
- gli accessi carrabili;
- le aree riservate ai disabili senza autorizzazione;
- i parcheggi con limiti orari già superati;
- le zone soggette alla pulizia della strada.
In alcune città il colore del marciapiede segnala il tipo di sosta. In California, per esempio, il rosso vieta fermata e parcheggio, il bianco consente una breve sosta per far salire o scendere passeggeri e il verde indica un parcheggio con durata limitata.
Questi colori non vanno però considerati identici in ogni Stato. La segnaletica verticale resta sempre il riferimento principale.
8. Cosa fare se la polizia ferma l’auto
Questo è uno di quei punti su cui bisogna prestare molta attenzione. Quando una vettura della polizia accende le luci alle spalle, bisogna rallentare, mettere la freccia e cercare un punto sicuro in cui fermarsi. Se non esiste immediatamente uno spazio adatto, è possibile procedere lentamente fino alla prima piazzola o uscita, facendo capire con la freccia di aver visto il segnale.
Una volta fermi, senza farsi prendere dal panico:
- mettere il cambio su P;
- spegnere il motore;
- abbassare il finestrino;
- restare sempre dentro l’auto;
- tenere le mani bene in vista sul volante;
- aspettare le istruzioni dell’agente.
Non bisogna iniziare a cercare patente e documenti prima che vengano richiesti. Infilare improvvisamente le mani nel vano portaoggetti, sotto il sedile o dentro una borsa può essere interpretato male.
9. Cosa fare in caso di incidente o guasto
Questo dovrebbero saperlo tutti: il numero unico per le emergenze negli Stati Uniti è il 911. Va sempre chiamato in caso di incidente con feriti, pericolo immediato o situazione che richiede polizia, ambulanza o vigili del fuoco. Va poi contattata la compagnia di noleggio seguendo le istruzioni riportate nel contratto.
In caso di guasto, come in Italia non è sempre sicuro restare dentro l’auto, soprattutto se il veicolo è fermo in una corsia di marcia. Se invece ci si trova in una zona desertica e isolata, abbandonare il mezzo per cercare aiuto può essere ancora più pericoloso.
La scelta dipende dalla situazione, ma nei luoghi remoti il veicolo è più facile da individuare rispetto a una persona a piedi. Bisogna quindi restare nelle vicinanze dell’auto, utilizzare le quattro frecce quando possibile e contattare assistenza o soccorsi.
10. Guidare nei parchi nazionali e nelle zone remote
Le strade dei parchi nazionali possono sembrare semplici sulla mappa, ma non vanno affrontate come normali strade cittadine. La copertura telefonica è spesso debole o del tutto assente e i tempi di intervento possono essere lunghi.
Prima di entrare in un’area remota conviene fare il pieno, scaricare le mappe offline, portare acqua a sufficienza, controllare le condizioni delle strade, verificare il meteo, avere un caricatore o una batteria esterna e controllare che l’auto disponga di ruota di scorta o kit di riparazione.
È lo stesso National Park Service che consiglia di scaricare le mappe prima di perdere la copertura telefonica e di non affidarsi soltanto al cellulare. In alcuni parchi viene suggerito anche di portare una mappa cartacea come riserva.
11. Osservazioni particolari
11.1. Occhio alle indicazioni del navigatore
Negli Stati Uniti capita di frequente che Google Maps e gli altri navigatori possano proporre scorciatoie su strade sterrate, piste non mantenute o percorsi inadatti al veicolo. Una strada che sulla mappa sembra normale può diventare impraticabile dopo la pioggia.
Prima di imboccare uno sterrato bisognerebbe sempre verificare che la strada sia aperta e che sia consentita dal contratto di noleggio e, spesso, che esista spazio sufficiente per tornare indietro.
È bene ricordare che avere un SUV non significa automaticamente poter affrontare qualsiasi strada. Molti SUV a noleggio hanno trazione anteriore, pneumatici stradali e altezza da terra limitata. Inoltre, anche quando una strada è pubblica, la compagnia potrebbe non coprire i danni avvenuti su tratti non asfaltati.
11.2. Piene e piogge improvvise
Questo è un punto da non sottovalutare MAI. Nei deserti le inondazioni improvvise possono verificarsi anche quando non piove esattamente nel punto in cui ci si trova. L’acqua proveniente da un temporale distante può raggiungere canyon, wash e strade ribassate in poco tempo.
Non bisogna attraversare una strada coperta dall’acqua, anche se sembra poco profonda. La corrente può essere più forte di quanto appare e il fondo potrebbe essere danneggiato o inesistente. Quando sono previste piogge, conviene controllare gli avvisi del parco e rinunciare alle strade sterrate più isolate.
11.3. Animali sulla carreggiata
Nei parchi è comune incontrare cervi, bisonti, alci e altri animali vicino alla strada. Il rischio aumenta all’alba, al tramonto e durante la notte. Bisogna rispettare i limiti, mantenere una distanza sufficiente e non fermarsi in mezzo alla carreggiata per fotografare. Se un animale occupa la strada, si aspetta senza suonare il clacson e senza cercare di avvicinarsi.
12. Consigli pratici prima di partire
Prima di lasciare, il consiglio è quello di mettere da parte l’euforia del viaggio e prendersi qualche momento per esaminare l’auto, senza partire di fretta.
Bisognerebbe controllare:
- apertura dello sportello del carburante;
- tipo di carburante;
- presenza di ruota di scorta o kit;
- regolazione degli specchietti;
- collegamento del telefono;
- unità di misura visualizzata dal navigatore;
- numero dell’assistenza stradale.
È sempre molto consigliato, poi, fotografare l’auto da tutti i lati e segnalare immediatamente graffi o danni già presenti.
13. Domande frequenti sulla guida negli Stati Uniti
13.1. Serve la patente internazionale per guidare negli Stati Uniti?
Dipende dagli Stati attraversati e dalle condizioni della compagnia di noleggio. La patente italiana deve essere sempre portata con sé. Per un viaggio on the road tra più Stati è consigliabile accompagnarla con un permesso internazionale conforme alla Convenzione di Ginevra del 1949.
13.2. Negli Stati Uniti si guida a destra o a sinistra?
Si guida sul lato destro della strada, esattamente come in Italia. Il volante si trova sul lato sinistro dell’auto.
13.3. Come funziona un incrocio con quattro STOP?
Passa per primo il veicolo arrivato per primo. In caso di arrivo contemporaneo, si dà generalmente la precedenza al veicolo sulla destra. Chi svolta a sinistra deve inoltre dare precedenza a chi procede diritto.
13.4. Come si paga la benzina con una carta italiana?
Si può provare a pagare direttamente alla pompa. Se il terminale chiede uno ZIP code o rifiuta la carta, basta entrare nel negozio, comunicare il numero della pompa e prepagare il rifornimento.
13.5. Quanto è un gallone americano?
Un gallone statunitense corrisponde a circa 3,785 litri. I prezzi dei carburanti esposti sono riferiti a un gallone e non a un litro.
13.6. È possibile guidare sulle strade sterrate con un’auto a noleggio?
Dipende dalle condizioni del contratto e dal tipo di strada. Anche un SUV può non essere coperto in caso di danni avvenuti su strade non asfaltate. Prima di partire bisogna leggere le esclusioni del noleggio e verificare le condizioni del percorso.

