Nord Islanda (Diamond Circle): cosa vedere e come organizzare l’itinerario tra Mývatn, Húsavík e Akureyri

Quando si parla di Islanda, l’attenzione va quasi sempre al Golden Circle e alla costa sud. Eppure esiste un’alternativa altrettanto spettacolare, spesso più autentica e meno affollata: il Nord Islanda, con il cosiddetto Diamond Circle in aggiunta ai più remoti Fiordi Occidentali.
È un’area che concentra in pochi chilometri cascate spettacolari, zone geotermiche, canyon scenografici e uno dei migliori punti d’Europa per il whale watching.

Se si sta pianificando un viaggio on the road lungo la Ring Road, oppure si vuole inserire una zona diversa dal solito itinerario classico, il Nord Islanda è una scelta intelligente. In questa guida trovi cosa aspettarti davvero, come organizzare le tappe e quante notti dedicare all’area senza correre inutilmente.

Indice dei contenuti

1. Cos’è il Diamond Circle (e perché viene paragonato al Golden Circle)

Il Diamond Circle è un itinerario ad anello nel nord-est dell’Islanda che collega alcune delle attrazioni naturali più impressionanti del paese. Non è un percorso ufficiale con un’unica versione standardizzata, ma un insieme di tappe che ruotano attorno a cinque attrazioni chiave:

  • Goðafoss
  • Húsavík
  • Canyon di Ásbyrgi
  • Dettifoss
  • Area del lago Mývatn

In pratica è un anello nel nord-est che collega Goðafoss, l’area di Mývatn, Dettifoss e Ásbyrgi, con Húsavík come tappa costiera strategica. È per questo che viene spesso paragonato al Golden Circle: anche qui si concentra tantissimo in un’area relativamente compatta, ma con distanze più da road trip.

A differenza del Golden Circle qui le distanze sono maggiori e i tempi vanno pianificati meglio. In compenso però i paesaggi sono più vari e l’esperienza è meno compressa, soprattutto in alta stagione.

Prima di inserirlo nell’itinerario complessivo, conviene sempre valutare quando andare in Islanda e le condizioni stagionali delle strade, perché nel nord il meteo (sopratutto in questa parte dell’isola) può cambiare rapidamente.

2. Itinerario Nord Islanda: 1, 2 o 3 giorni?

Il Diamond Circle non è un itinerario mordi e fuggi come il Golden Circle: le distanze sono maggiori e i punti di interesse meritano tempo. Per questo è importante scegliere in anticipo quanti giorni dedicare al Nord dell’Islanda, in base al resto del viaggio e allo stile con cui stai esplorando l’isola.

2.0 In breve: quanti giorni e quante notti

  • 1 giorno: diventa fattibile solo vedere il più possibile velocemente,
  • 2 giorni: opzione migliore per la maggior parte dei viaggi (almeno 1 notte)
  • 3 giorni: sono l’ideale, si ha tempo da dedicare al whale watching (meglio 2 notti)

2.1 Diamond Circle in 1 giorno

È una soluzione di compromesso, adatta soprattutto a chi sta percorrendo la Ring Road e ha tempi molto stretti oppure vuole vedere almeno una parte del nord senza deviazioni importanti.

In un solo giorno conviene limitarsi alle tappe principali e ben collegate: Goðafoss, Dettifoss e infine una breve esplorazione dell’area di Mývatn. Il ritmo è sostenuto e non lascia molto spazio a deviazioni o imprevisti. È fattibile, ma purtroppo poco flessibile: basta un cambio di meteo per dover rinunciare a qualcosa.

2.2 Diamond Circle in 2 giorni (opzione consigliata)

Con due giorni il Nord Islanda inizia davvero a funzionare logisticamente parlando. È la scelta migliore se non si vuole guidare per troppe ore, se si vuole dormire almeno una notte nella zona oppure se si preferisce avere dei margini di sicurezza nel caso in cui ci siano imprevisti meteo.

Un buon equilibrio è questo:

Giorno 1: conviene partire da Goðafoss e proseguire verso Akureyri oppure direttamente verso Mývatn, inserendo eventuali tappe intermedie senza forzare i tempi. L’obiettivo è arrivare con energia per il giorno successivo, senza fare tutto in una tirata.

Giorno 2: si può dedicare la giornata all’area di Mývatn, poi inserire Dettifoss e Ásbyrgi, e infine rientrare verso Húsavík (se vuoi includere la costa) oppure tornare sulla Ring Road in base all’ itinerario generale.

In questo modo si riesce a vedere i luoghi principali senza trasformare il viaggio in una corsa continua. È anche la soluzione più semplice da integrare in un itinerario islandese di 8-12 giorni.

2.3 Diamond Circle in 3 giorni

Tre giorni sono ideali se si vuole vivere il Nord Islanda con un ritmo più rilassato e tranquillo, soprattutto se si sta viaggiando in van o in camper, se si vuole dedicare del tempo al whale watching a Húsavík oppure se si preferisce fare qualche trekking o deviazioni meno battute rispetto agli itinerari classici.

Con tre giorni ci si può permettere il lusso di dedicare quasi una giornata intera alla zona di Mývatn, e visitare Dettifoss e Ásbyrgi senza guardare continuamente l’orologio. Si può anche scegliere dove dormire in modo più intelligente, spostando le tappe in base al meteo o alla luce senza contare il fatto che si potrebbe dedicare del tempo all’esplorazione delle terme gratuite.

È anche l’opzione migliore se si viaggia in alta stagione: distribuire le tappe su più giorni rende l’esperienza più rilassata e meno dipendente dagli orari di punta.

3. Akureyri: base strategica o semplice tappa?

Akureyri è una piccola città di circa ad appena 100 chilometri dal Circolo Polare Artico, nonostante il suo modesto numero di abitanti è il centro abitato più grande del nord Islanda e spesso viene vista come una sorta di capitale. Nella pratica Akureyri è una base molto comoda per fare rifornimenti, dormire in strutture più economiche rispetto al sud e spezzare la guida lungo la Ring Road, può essere anche una tappa romantica in un viaggio di nozze.

Viste le dimensioni non serve assolutamente dedicarle un’intera giornata. In poche ore si può vedere il centro, il porto e i punti panoramici principali, ha senso dormirci una notte.

Centro di Akureiry

4. Lago Mývatn: cosa vedere davvero

Il lago di Mývatn si è formato 2.300 anni fa a seguito di una eruzione basaltica ed è oggi una delle attrazioni naturali più particolari di tutta l’Islanda. Non colpisce per un singolo punto iconico, ma per la varietà di paesaggi concentrati in poco spazio.

Qui trovi infatti si trovano moltissime zone geotermiche attive come Hverir, crateri e pseudocrateri vulcanici che sembrano usciti da un film di fantascienza e vastissimi campi lavici e punti panoramici sul lago.

È una zona che va vissuta senza fretta. Anche solo fermarsi una notte cambia completamente l’esperienza rispetto a una visita mordi-e-fuggi.
Mývatn è spesso preferibile ad Akureyri come base se vuoi essere già immerso nella natura.

Myvatn
La solfatara di Myvatn – Foto di Matt Palmer

5. Húsavík e il whale watching nel Nord Islanda

Húsavík è una cittadina portuale considerata la capitale islandese del whale watching. Le acque davanti alla costa nord sono tra le più “sicure” per avvistare balene, soprattutto in estate. Se si vuole inserire questa esperienza, conviene farlo qui piuttosto che in altre zone dell’isola.

La scelta del tour è fondamentale: per questo è utile approfondire prima come funziona il whale watching in Islanda e come selezionare operatori davvero responsabili, sul tema abbiamo dedicato l’articolo Whale watching in Islanda: dove andare, quando andare e come scegliere tour responsabili.
Per chi non volesse uscire alla ricerca delle balene, Húsavík è una tappa piacevole per una passeggiata sul porto o una pausa lungo il viaggio.

6. Dettifoss e Ásbyrgi: le tappe “wow” del Diamond Circle

Dettifoss è una delle cascate più potenti d’Europa e forse anche la più famosa. Il suo impatto visivo è impressionante, ma va pianificata bene in base alla stagione e alle strade aperte.
Ásbyrgi, invece, è un canyon a forma di ferro di cavallo, completamente diverso dal resto dei paesaggi islandesi: verde, silenzioso e sorprendentemente raccolto.

Inserirli entrambi nello stesso giorno è possibile, ma richiede tempi realistici e attenzione alla guida, soprattutto se il meteo cambia.

Ásbyrgi
Ásbyrgi
Dettifoss
Dettifoss in tutta la sua potenza

7. Consigli pratici per organizzare il Nord Islanda senza errori

Il Nord Islanda richiede un approccio un po’ diverso rispetto alle zone più turistiche del sud. Le attrazioni sono più distanti tra loro e i servizi meno concentrati, quindi una pianificazione realistica fa la differenza tra un viaggio fluido e uno stressante.

Le distanze sulla mappa ingannano: 150-200 km possono sembrare pochi, ma tra strade panoramiche, limiti di velocità, soste frequenti e condizioni meteo variabili, i tempi di percorrenza si allungano facilmente. Conviene sempre costruire le giornate con margine, evitando di accumulare troppe tappe nello stesso giorno.

Il meteo è uno dei fattori più determinanti. Nel nord può cambiare rapidamente e il vento, in particolare, influisce molto sulla guida. Prima di partire ogni mattina è buona abitudine controllare le condizioni delle strade e le previsioni locali, adattando il programma se necessario. Avere una tappa elastica o un’alternativa già in mente aiuta a non stravolgere l’itinerario.

Chi viaggia in autonomia dovrebbe prestare attenzione anche ai rifornimenti. Le stazioni di servizio sono meno frequenti rispetto al sud dell’isola, soprattutto fuori dai centri principali come Akureyri. Meglio sempre fare benzina quando se ne ha l’occasione, senza aspettare di essere in riserva.

Se si viaggia in van o camper, il Nord Islanda è molto adatto, ma va affrontato con criterio. Non tutte le aree permettono soste improvvisate e le temperature possono scendere molto anche in estate. Informarsi in anticipo sulle opzioni di campeggio in Islanda e sulle alternative autorizzate evita problemi e multe inutili. Abbiamo affrontato il tema campeggio in un articolo ad-hoc: Campeggio in Islanda e campeggio libero: regole, dove dormire in van e alternative.

Infine, la guida: le strade principali nel Diamond Circle sono generalmente in buone condizioni, ma è pur sempre il Nord dell’Islanda: ghiaia, vento laterale e visibilità ridotta non sono rari. Avere chiaro cosa aspettarsi prima di mettersi al volante, e conoscere le regole base per guidare in Islanda, rende l’esperienza molto più rilassata, soprattutto nelle zone meno trafficate del nord. Può essere utile la lettura di Cosa sapere prima di mettersi alla guida in Islanda.

8. Domande frequenti sul Nord Islanda (FAQ)

Meglio il Nord Islanda o il Golden Circle?

Dipende dal tempo a disposizione e dallo stile di viaggio.
Il Golden Circle è più immediato e concentrato, ideale se hai pochi giorni o se è la tua prima volta in Islanda. Il Nord Islanda, invece, è più vario e meno affollato, perfetto se stai facendo un viaggio on the road più lungo o vuoi un’esperienza più autentica.

Quanti giorni servono per visitare il Diamond Circle?

Il Diamond Circle può essere visitato in 1, 2 o 3 giorni, ma la soluzione più equilibrata è 2 giorni.
Un solo giorno è possibile solo con tappe selezionate e poco margine, mentre 3 giorni permettono di esplorare con calma Mývatn, Húsavík e le attrazioni naturali senza stress.

Il Diamond Circle è percorribile tutto l’anno?

Non sempre. In estate il percorso è completamente accessibile, mentre in inverno alcune strade secondarie possono essere chiuse o difficili da percorrere a causa di neve e vento. Prima di partire è fondamentale verificare le condizioni delle strade e adattare l’itinerario alla stagione.

Dove conviene dormire nel Nord Islanda?

Le basi migliori sono Akureyri e l’area del lago Mývatn.
Akureyri è più comoda per servizi e alloggi, mentre Mývatn è ideale se vuoi essere già immerso nella natura e ridurre i tempi di spostamento verso le attrazioni principali.

Serve un’auto 4×4 per visitare il Nord Islanda?

No, non è indispensabile per il Diamond Circle in estate.
Le tappe principali sono raggiungibili anche con un’auto normale. Un 4×4 può essere utile solo se prevedi deviazioni su strade sterrate, condizioni meteo instabili o viaggi in periodi di bassa stagione.

Húsavík vale la pena anche senza fare whale watching?

Sì. Húsavík è una tappa piacevole anche senza uscire in barca, soprattutto come pausa lungo l’itinerario. Il porto, l’atmosfera tranquilla e la posizione sulla costa nord la rendono comunque interessante, anche se il whale watching resta l’esperienza principale.

Il Nord Islanda è adatto a un primo viaggio in Islanda?

Sì, purché venga inserito in un itinerario ben bilanciato.
Per un primo viaggio è spesso consigliato abbinarlo alla Ring Road o ad altre zone dell’isola, evitando di concentrarsi solo sul sud. Il Diamond Circle nel Nord dell’Islanda aggiunge varietà e aiuta a capire meglio la geografia e i ritmi del paese.

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