Escursioni da Edimburgo: le migliori gite di un giorno tra Highlands, castelli e costa

Edimburgo è una città nella quale si possono tranquillamente trascorrere due o tre giorni senza avere la sensazione di aver esaurito le cose da vedere. Ma è anche una delle basi migliori per scoprire una parte della Scozia senza cambiare continuamente hotel: nel raggio di una giornata si trovano castelli, cittadine costiere, laghi e alcuni dei paesaggi più conosciuti delle Highlands.

Il punto è capire cosa significhi davvero “escursione da Edimburgo”. Raggiungere Stirling o North Berwick richiede relativamente poco tempo; arrivare fino a Loch Ness o Glenfinnan significa invece mettere in conto una giornata molto lunga e parecchie ore trascorse su un pullman. Entrambe le soluzioni possono avere senso, ma offrono esperienze completamente diverse.

Per questo non abbiamo raccolto semplicemente tutti i luoghi teoricamente raggiungibili da Edimburgo. Le escursioni che seguono sono quelle che hanno una logica all’interno di un viaggio in Scozia, spiegando di volta in volta quanto tempo richiedono, cosa permettono realmente di vedere e quando conviene organizzarsi in autonomia oppure affidarsi a un tour.

Indice dei contenuti

  1. Loch Ness, Glencoe e Highlands: l’escursione più famosa da Edimburgo
  2. Stirling, Loch Lomond e Trossachs: l’alternativa più equilibrata
  3. St Andrews e la costa del Fife
  4. Dunnottar Castle e Stonehaven: il castello che vale il viaggio
  5. Rosslyn Chapel: la migliore escursione di mezza giornata
  6. North Berwick: mare e spiagge a mezz’ora da Edimburgo
  7. Glenfinnan e Glencoe: l’escursione verso le Highlands occidentali
  8. Isola di Skye da Edimburgo: si può fare davvero in giornata?
  9. Tour da Edimburgo o escursioni fai da te?
  10. Quale escursione scegliere da Edimburgo?
  11. Domande frequenti sulle escursioni da Edimburgo

1. Loch Ness, Glencoe e Highlands: l’escursione più famosa da Edimburgo

È probabilmente l’immagine che viene in mente quando si pensa a un’escursione fuori Edimburgo: montagne, vallate, Loch Ness e strade che attraversano le Highlands. È anche una delle giornate più impegnative.

I tour che collegano Edimburgo con Glencoe e Loch Ness durano generalmente circa 12 ore, questo significa partire al mattino presto e rientrare in città in serata con diverse ore trascorse per strada. Non è sicuramente il modo migliore per conoscere veramente le Highlands, ma può essere un buon assaggio quando il viaggio è breve e non è previsto il noleggio di un’automobile.

1.1 Perché Glencoe merita comunque il viaggio

Glencoe non è semplicemente una valle particolarmente fotogenica con la famosa ferrovia dove passa “il treno di Harry Potter”. È uno dei paesaggi più riconoscibili della Scozia, circondato da montagne ripide e segnato anche da uno degli episodi più conosciuti della storia scozzese: il massacro di Glencoe del 1692, durante il quale membri del clan MacDonald furono uccisi da soldati che nei giorni precedenti erano stati loro ospiti.

Probabilmente è uno di quei casi in cui conoscere almeno in parte la storia cambia il modo di osservare e comprendere più a fondo il paesaggio. Nei tour giornalieri che partono da Edimburgo, però, Glencoe viene normalmente visitata con alcune soste panoramiche senza la possibilità di fare passeggiate lunghe o avere diverse ore libere nella valle.

1.2 Loch Ness e Urquhart Castle

Loch Ness, che deve la sua fama internazionale alla leggenda di Nessie, nella realtà non è altro che un lago lungo e stretto che attraversa il Great Glen, la grande frattura naturale che divide le Highlands. Uno dei punti più interessanti lungo il lago però è Urquhart Castle, le cui rovine sorgono direttamente sulla sponda occidentale del Loch Ness. La posizione permette di capire immediatamente perché il castello avesse un ruolo strategico: da lì infatti si controllava uno dei principali corridoi naturali delle Highlands.

A meno che non riusciate a vedere il mostro, il castello è probabilmente la cosa più interessante del luogo. Allo stesso tempo ricorrono due osservazioni utili: nelle ore centrali il sito può diventare piuttosto frequentato e la visita comporta scale e diversi tratti a piedi.

Quando sceglierla: quando si hanno pochi giorni in Scozia e si vuole almeno vedere il paesaggio delle Highlands.

Quando evitarla: se nel viaggio sono già previsti Inverness, Glencoe o un itinerario in auto nelle Highlands. In quel caso dedicare una giornata da Edimburgo a un tragitto così lungo avrebbe poco senso.

2. Stirling, Loch Lomond e Trossachs: l’alternativa più equilibrata

Se Loch Ness rappresenta la giornata più impegnativa, l’escursione verso Stirling e Loch Lomond è probabilmente una delle più equilibrate.

Le distanze sono inferiori e rimane più tempo per visitare realmente le varie tappe. È possibile attraversare l’area del Loch Lomond e delle Trossachs, visitare Stirling e rientrare a Edimburgo in serata senza trasformare l’intera giornata in una corsa contro il tempo.

Il Loch Lomond segna inoltre una sorta di passaggio tra Lowlands e Highlands perché Intorno si estende il Loch Lomond & The Trossachs National Park, un territorio di laghi, boschi e montagne che permette di vedere paesaggi già molto diversi da quelli di Edimburgo senza spingersi fino nel nord della Scozia.

2.1 Stirling Castle: perché è importante

Stirling non dovrebbe essere considerata semplicemente una versione ridotta di Edimburgo.

Il suo castello sorge sopra uno sperone roccioso che domina la valle del Forth, in una posizione che per secoli è stata fondamentale per controllare il passaggio tra la Scozia centrale e il nord del paese. Qui furono incoronati diversi sovrani scozzesi e Mary Stuart, la futura Mary Queen of Scots, trascorse parte della propria infanzia nel castello.

Anche l’area circostante è legata ad alcuni degli episodi più importanti della storia scozzese. Poco distante si trovano Stirling Bridge, associato alla vittoria di William Wallace sugli inglesi nel 1297, e Bannockburn, dove nel 1314 l’esercito di Robert the Bruce sconfisse quello di Edoardo II. Questo contesto permette di capire perché Stirling ricorra così spesso negli itinerari dedicati alla storia della Scozia.

Le recensioni dei visitatori confermano inoltre un aspetto che dalle fotografie può essere difficile intuire: all’interno del castello c’è parecchio da vedere. Ed è anche il limite di alcuni tour organizzati. Quando la sosta viene compressa eccessivamente, il rischio è di dover attraversare il castello troppo velocemente.

Stirling è comunque semplice da raggiungere anche autonomamente. Da Edinburgh Waverley il viaggio in treno dura all’incirca un’ora, quindi per chi è interessato soprattutto alla città e al castello il tour non è indispensabile.

Quando sceglierla: quando si cerca una giornata che unisca storia, castelli e paesaggi senza trascorrere metà del tempo in pullman.

3. St Andrews e la costa del Fife

St Andrews è conosciuta nel mondo soprattutto come la patria del golf, ma ridurla all’Old Course sarebbe piuttosto ingeneroso.

È una piccola, ma splendida, città universitaria affacciata sul Mare del Nord, con strade in pietra, rovine medievali e lunghe spiagge. La sua università, fondata nel XV secolo, è la più antica della Scozia e contribuisce ancora oggi a dare alla città un’atmosfera particolare perché è vero che St Andrews è storica, ma allo stesso tempo rimane una città molto giovane.

La visita può iniziare dalle rovine della St Andrews Cathedral, che nel Medioevo era il principale centro religioso della Scozia, oggi rimangono parti delle mura, alcune torri e il grande spazio occupato un tempo dalla chiesa.

Poco distante si trova St Andrews Castle, affacciato direttamente sulla costa. Anche in questo caso non si visita un castello perfettamente conservato, ma un insieme di rovine legate alla storia religiosa e politica della città. La posizione di questo piccolo centro gioca un ruolo principale perché il mare accompagna buona parte della visita e il panorama dalla zona della cattedrale e del castello è uno degli aspetti più belli.

C’è però un dettaglio molto scozzese che compare spesso nei racconti di chi visita St Andrews: il vento: su questo tratto del Mare del Nord può essere piuttosto forte anche quando la temperatura non è particolarmente bassa.

3.1 La costa del Fife

La giornata diventa ancora più interessante se St Andrews viene inserita in un itinerario lungo l’East Neuk of Fife, la parte orientale della penisola.

Qui si trovano piccoli villaggi di pescatori come Anstruther, Crail e Pittenweem, con porticcioli, case in pietra e un’atmosfera completamente diversa dalle Highlands.

È proprio questo uno dei motivi per cui questa escursione funziona bene: permette di vedere una Scozia che negli itinerari concentrati esclusivamente su castelli e montagne rischia di rimanere fuori. St Andrews può essere raggiunta anche senza auto perché si può arrivare in autobus direttamente da Edimburgo oppure prendere il treno fino a Leuchars e completare l’ultimo tratto con un autobus locale.

Quando sceglierla: quando interessano cittadine storiche, mare e piccoli villaggi più dei grandi paesaggi delle Highlands.

4. Dunnottar Castle e Stonehaven: il castello che vale il viaggio

Tra i castelli scozzesi raggiungibili da Edimburgo, Dunnottar Castle è probabilmente quello con la posizione più spettacolare.

Le rovine sorgono su uno sperone roccioso alto circa 50 metri sul Mare del Nord, quasi completamente circondato dalle scogliere. Il castello si trova poco a sud di Stonehaven, sulla costa dell’Aberdeenshire. L’importanza di Dunnottar non dipende però soltanto dalla posizione strategica, nel XVII secolo qui furono nascosti gli Honours of Scotland, i gioielli della Corona scozzese, per evitare che cadessero nelle mani dell’esercito dell’allora nemico inglese Oliver Cromwell.

Ad ogni modo anche senza conoscere ogni evento avvenuto tra quelle mura, basta osservare il promontorio per capire perché una fortezza costruita in quel punto fosse così difficile da conquistare e il panorama è uno dei motivi principali per arrivare fin qui.

L’accesso al castello richiede però un po’ di attenzione perché per raggiungerlo bisogna affrontare diversi gradini e alcuni tratti un pochino più esposti e il meteo può incidere moltissimo sull’esperienza tant’è che in presenza di vento particolarmente forte, il castello può essere chiuso temporaneamente per ragioni di sicurezza.

4.1 Come arrivare da Edimburgo

Stonehaven è collegata direttamente con la stazione di Edinburgh Waverley. Il viaggio in treno richiede generalmente poco meno di tre ore, quindi andare e tornare nello stesso giorno è possibile, ma conviene partire presto. Da Stonehaven bisogna poi raggiungere a piedi il castello.

Un tour permette di combinare Dunnottar con altre tappe, mentre organizzare autonomamente la giornata consente di dedicare più tempo al castello e alla cittadina.

Quando sceglierla: quando i castelli sono una delle priorità del viaggio. Tra tutte le escursioni da Edimburgo è una delle più lunghe, ma anche una di quelle con maggiore personalità.

5. Rosslyn Chapel: la migliore escursione di mezza giornata

Per uscire da Edimburgo non serve necessariamente organizzare una giornata intera. La Rosslyn Chapel si trova nel piccolo villaggio di Roslin, circa 11 chilometri a sud della città, ed è una delle escursioni più semplici da inserire anche in un soggiorno breve.

La cappella venne fondata nel 1446 da Sir William St Clair e la costruzione richiese oltre quarant’anni. L’interno è famoso per l’enorme quantità di decorazioni scolpite nella pietra: figure religiose, motivi vegetali, Green Men e soprattutto l’Apprentice Pillar, una delle colonne più elaborate dell’edificio. La notorietà internazionale della cappella è aumentata enormemente dopo Il Codice da Vinci, ma sarebbe un errore visitarla soltanto come luogo legato al romanzo e al film.

La vera sorpresa è probabilmente la quantità di dettagli presenti all’interno, è difficile trovare una superficie completamente priva di decorazioni e molte sculture sono abbastanza piccole da passare inosservate a una prima occhiata.

Anche nelle recensioni viene apprezzato particolarmente il breve intervento delle guide presenti nella cappella perché le loro spiegazioni aiutano a distinguere la storia documentata dalle numerose leggende nate intorno a Rosslyn e permettono soprattutto di individuare dettagli che altrimenti sarebbe facile ignorare. Bisogna tenere conto inoltre che purtroppo all’interno della cappella non è consentito fotografare o registrare video.

Da Edimburgo si può arrivare anche con l’autobus 37. Dal centro bisogna considerare normalmente tra 45 minuti e un’ora, mentre la fermata di Roslin si trova a pochi minuti a piedi dalla cappella.

Quando sceglierla: quando rimane soltanto mezza giornata libera oppure quando si cerca qualcosa di molto diverso dai grandi castelli scozzesi.

6. North Berwick: mare e spiagge a mezz’ora da Edimburgo

North Berwick è probabilmente una delle escursioni più sottovalutate da Edimburgo.

Si trova sulla costa dell’East Lothian, circa 32 chilometri a est della capitale, ed è raggiungibile in circa mezz’ora di treno. Basta questo per cambiare completamente scenario perché al posto delle strade del centro storico compaiono spiagge, un piccolo porto e il profilo della Bass Rock al largo.

North Berwick divenne una località balneare molto frequentata già nel XIX secolo, quando la ferrovia rese semplice raggiungere la costa da Edimburgo, ancora oggi conserva quell’impostazione da cittadina di mare, con caffè, negozi indipendenti e passeggiate lungo la costa.

Uno dei simboli del luogo è la Bass Rock: un enorme blocco di roccia vulcanica che emerge dal Firth of Forth e ospita una delle più importanti colonie di sule settentrionali al mondo.

Bass Rock

Lo Scottish Seabird Centre, vicino al porto, è dedicato proprio alla fauna marina della zona e durante determinati periodi dell’anno vengono organizzate anche escursioni in barca. Ciò che rende questa escursione perfetta è anche la tranquillità, la pulizia della costa e la possibilità di fare lunghe passeggiate osservando il paesaggio e la marea. Non è poi una destinazione costruita intorno a una singola attrazione e probabilmente è proprio questo il suo pregio.

Avendo più tempo si può aggiungere Tantallon Castle, una fortezza medievale costruita su una scogliera davanti alla Bass Rock.

Quando sceglierla: nelle giornate di bel tempo oppure quando, dopo diversi giorni tra città e castelli, si cerca qualcosa di più tranquillo.

7. Glenfinnan e Glencoe: l’escursione verso le Highlands occidentali

Il Glenfinnan Viaduct è diventato uno dei luoghi più fotografati della Scozia soprattutto grazie ai film di Harry Potter, nei quali viene attraversato dall’Hogwarts Express. Il viadotto si trova nelle Highlands occidentali, vicino al Loch Shiel, ed è formato da una lunga successione di archi in cemento.

Dal punto di vista storico c’è altro, poco distante sorge il Glenfinnan Monument, dedicato alla rivolta giacobita del 1745 e proprio in questa zona Bonnie Prince Charlie innalzò il proprio stendardo dando inizio alla campagna con cui tentò di riconquistare il trono britannico per la dinastia Stuart.

In altre parole, Harry Potter è arrivato molto dopo.

Da Edimburgo la distanza è molta e questa è un’escursione che ha senso soprattutto con un tour organizzato, le giornate dedicate a Glenfinnan vengono generalmente combinate con Glencoe e altre soste nelle Highlands occidentali.

Il celebre ponte – foto di Connor Mollison

Bisogna inoltre considerare che vedere il viadotto non significa semplicemente scendere dal pullman e trovarselo davanti. Per raggiungere i punti panoramici bisogna camminare per un breve tratto e il momento più ricercato è naturalmente il passaggio del treno a vapore Jacobite, che deve coincidere con gli orari della giornata. Vedere il viadotto è comunque possibile durante tutto l’anno, mentre il passaggio del treno storico è stagionale. È quindi una di quelle escursioni nelle quali un tour ben organizzato può togliere parecchi problemi logistici.

Quando sceglierla: quando Glenfinnan è uno dei luoghi che si vogliono assolutamente vedere e non è previsto un itinerario autonomo nelle Highlands occidentali.

8. Isola di Skye da Edimburgo: si può fare davvero in giornata?

Tecnicamente si può costruire quasi qualsiasi itinerario ma questo non significa che sia una buona idea perché l’Isola di Skye si trova troppo lontano da Edimburgo per essere considerata una normale escursione giornaliera.

I tour giornalieri per Skye hanno molto più senso partendo da Inverness, mentre da Edimburgo la soluzione più comune e soprattutto più logica è prevedere almeno due o tre giorni, Skye, del resto, non è una singola attrazione.

Sull’isola sono sparsi luoghi come Old Man of Storr, Quiraing, Kilt Rock e Fairy Glen, oltre a piccoli villaggi e numerosi punti panoramici. Arrivare dopo ore di viaggio, vedere rapidamente una parte dell’isola e ripartire significa trascorrere gran parte della giornata sulla strada.

Un tour di due giorni è già piuttosto intenso, tre giorni permettono invece di dedicare almeno una giornata effettiva all’isola e inserire lungo il percorso anche luoghi come Eilean Donan Castle, Glencoe o Loch Ness.

La conclusione è quindi abbastanza semplice: se l’obiettivo è vedere Skye, meglio costruire una parte del viaggio in Scozia intorno all’isola invece di trasformarla in una gita da Edimburgo.

9. Tour da Edimburgo o escursioni fai da te?

Non esiste una soluzione migliore in assoluto.

Per Rosslyn Chapel, Stirling, North Berwick e St Andrews organizzarsi autonomamente è relativamente semplice e permette soprattutto di decidere quanto tempo dedicare a ogni luogo, per Loch Ness, Glencoe e Glenfinnan, invece, un tour può avere molto più senso.

Le distanze sono elevate, la giornata prevede numerose tappe e guidare in Scozia per dieci o dodici ore riduce parecchio il piacere dell’escursione. Con un minibus o un pullman si perde inevitabilmente libertà, ma almeno tutte le persone possono osservare il paesaggio invece di concentrarsi sulla strada.

C’è poi un altro aspetto da considerare: la guida. In una giornata attraverso le Highlands, conoscere cosa è accaduto a Glencoe, perché Stirling era così strategica o quale ruolo abbiano avuto i clan permette di dare un significato a paesaggi che altrimenti rischiano di diventare soltanto una successione di belle fotografie.

10. Quale escursione scegliere da Edimburgo?

Per chi cerca la Scozia delle Highlands, la scelta più completa in una sola giornata rimane Loch Ness e Glencoe, accettando però molte ore di strada.

Per una giornata più equilibrata, Stirling e Loch Lomond rappresentano probabilmente la soluzione migliore: le distanze sono più ragionevoli e rimane il tempo per capire davvero cosa si sta visitando.

Chi invece preferisce castelli e scenari spettacolari troverà Dunnottar probabilmente l’escursione più memorabile.

St Andrews è una meta perfetta per chi cerca storia, costa e piccoli centri mentre North Berwick è l’opzione più rilassata e Rosslyn Chapel quella più semplice da inserire in mezza giornata.

Glenfinnan invece merita il viaggio quando rappresenta una priorità precisa, mentre per Skye il consiglio è di abbandonare completamente l’idea della gita giornaliera e dedicarle almeno due o tre giorni.

Edimburgo può quindi essere una base eccellente per scoprire una parte della Scozia, purché non si cada nella tentazione di misurare una buona escursione dal numero di chilometri percorsi o dalle tappe messe insieme. A volte andare meno lontano significa semplicemente avere più tempo per capire dove si è arrivati.

11. Domande frequenti sulle escursioni da Edimburgo

Qual è la migliore escursione da Edimburgo?

Dipende dal tipo di viaggio. Loch Ness e Glencoe permettono di avere un primo assaggio delle Highlands, mentre Stirling e Loch Lomond rappresentano una giornata più equilibrata. Per castelli e paesaggi costieri Dunnottar è una delle opzioni più interessanti.

Si possono visitare le Highlands da Edimburgo in un giorno?

Sì. Numerosi tour giornalieri raggiungono Glencoe e Loch Ness partendo da Edimburgo, ma bisogna mettere in conto circa 12 ore o più tra trasferimenti e visite. È una buona soluzione per un viaggio breve, meno indicata quando è già previsto un itinerario nelle Highlands.

Si può andare a Loch Ness da Edimburgo in giornata?

Sì, soprattutto con un tour organizzato. La distanza rende però la giornata molto lunga e il tempo effettivamente trascorso sulle rive del lago è necessariamente limitato.

Quali escursioni da Edimburgo si possono fare senza auto?

Stirling, North Berwick e Rosslyn Chapel sono tra le più semplici. Stirling è collegata direttamente in treno, North Berwick dista circa mezz’ora di ferrovia e Rosslyn Chapel può essere raggiunta in autobus dal centro di Edimburgo.

Anche St Andrews è fattibile con i mezzi pubblici, anche se il collegamento è meno immediato rispetto alle altre tre destinazioni.

Vale la pena visitare l’Isola di Skye da Edimburgo in un giorno?

No, almeno non come vera escursione giornaliera. Le distanze sono troppo elevate e rimarrebbe pochissimo tempo per vedere l’isola. Da Edimburgo è preferibile prevedere almeno due giorni, meglio ancora tre. Per una gita giornaliera verso Skye, Inverness rappresenta una base molto più logica.

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