Aurora boreale in Scozia: dove vederla e periodo migliore

Vedere l’aurora boreale non richiede necessariamente un viaggio fino alla Norvegia, alla Lapponia o all’Islanda. In determinate e fortunate condizioni il fenomeno è visibile anche in Scozia, soprattutto nelle zone settentrionali e nelle isole, dove l’inquinamento luminoso è ridotto e l’orizzonte verso nord rimane libero.

La possibilità di vederla esiste soprattutto durante i mesi più bui dell’anno, ma non basta trovarsi nel posto giusto perché l’attività solare, le nuvole e la luminosità del cielo, come spesso accade, possono fare la differenza tra una notte da ricordare e qualche ora passata al freddo senza vedere nulla.

Per questo l’aurora dovrebbe essere considerata come una possibilità in più durante un viaggio autunnale in Scozia o invernale, piuttosto che come qualcosa di garantito.

Indice dei contenuti

  1. Si può davvero vedere l’aurora boreale in Scozia?
  2. Quando vedere l’aurora boreale in Scozia
  3. Quali condizioni servono per vedere l’aurora
  4. Come sapere se l’aurora sarà visibile
  5. Dove vedere l’aurora boreale in Scozia
  6. Aurora boreale sull’Isola di Skye
  7. Si può vedere l’aurora boreale a Edimburgo?
  8. Vale la pena andare in Scozia apposta per vedere l’aurora?

1. Si può davvero vedere l’aurora boreale in Scozia?

La risposta è sì. La Scozia si trova abbastanza a nord da poter osservare l’aurora boreale (chiamata anche “Mirrie Dancers”) quando l’attività geomagnetica raggiunge livelli sufficienti.

Le probabilità aumentano procedendo verso il nord del paese: Shetland, Orcadi, Ebridi Esterne e Highlands settentrionali sono quindi tra le zone più interessanti, ma durante gli eventi più intensi l’aurora può essere osservata anche molto più a sud, come a Edimburgo.

Ovviamente questo non significa però che un viaggio in Scozia garantisca le stesse probabilità che si avrebbero in paesi ancora più a nord, all’interno o nelle vicinanze del Circolo Polare Artico. Anche trascorrendo diversi giorni nelle Highlands in pieno inverno si può tornare a casa senza aver visto nemmeno un cenno di aurora.

C’è inoltre un grande nemico dell’aurora da considerare ed è tipicamente scozzese: le nuvole. Quando ci sono loro, un’aurora molto intensa serve a poco se il cielo è completamente coperto.

2. Quando vedere l’aurora boreale in Scozia

Il periodo più favorevole va generalmente da ottobre a marzo, quando le notti scozzesi sono sufficientemente lunghe e molto buie. Anche VisitScotland indica questi mesi come il periodo migliore per provare a osservarla.

Questo chiaramente non significa che l’aurora compaia ogni notte durante questi sei mesi perché il buio è semplicemente una delle condizioni necessarie per riuscire a osservarla. I mesi centrali dell’inverno offrono molte ore di oscurità, mentre settembre e marzo possono comunque regalare buone occasioni, non è quindi necessario aspettare dicembre o gennaio.

Anche l’orario conta moltissimo: le ore comprese indicativamente tra le 21:00 e le 02:00 sono considerate tra le più probabili, ma l’aurora potrebbe mostrarsi anche prima o dopo questa fascia.

Più che scegliere il viaggio sulla base di una singola data, conviene quindi avere più notti a disposizione e controllare le condizioni giorno per giorno.

3. Quali condizioni servono per vedere l’aurora

Questo è un discorso che non vale solamente per la Scozia. Il cielo buio da solo non basta: per avere buone possibilità devono coincidere diverse condizioni.

La prima e più importante è un’attività solare sufficiente: deve esserci il giusto numero di particelle provenienti dal Sole che interagiscono con il campo magnetico terrestre.

Serve poi un cielo il più possibile sereno e in Scozia questo può diventare il vero ostacolo, perché le condizioni meteorologiche cambiano rapidamente e una previsione favorevole per l’aurora può coincidere con una notte completamente coperta.

Bisogna inoltre allontanarsi quando possibile dalle principali fonti di inquinamento luminoso e infine è utile avere una visuale aperta, preferibilmente verso nord, soprattutto quando l’aurora non è abbastanza intensa da estendersi sopra l’intero cielo.

4. Come sapere se l’aurora sarà visibile

Magari fosse sufficiente guardare soltanto le previsioni meteo.

Prima di uscire conviene controllare almeno due informazioni: attività geomagnetica prevista e la copertura nuvolosa della zona.

Uno degli strumenti più utili per la Scozia è il servizio di previsioni dello UK Met Office, che pubblica informazioni sulla possibilità di osservare l’aurora nel Regno Unito. Esistono poi app e siti web dedicati all’attività geomagnetica che consentono di seguire l’evoluzione della situazione quasi in tempo reale. Tra questi c’è AuroraWatch UK, servizio gestito dalla Lancaster University che segnala quando l’attività geomagnetica può rendere visibile l’aurora dal Regno Unito.

Una cosa da conoscere poi è l’indice Kp, uno dei valori più utilizzati per indicare il livello di attività geomagnetica della Terra. Viene espresso su una scala da 0 a 9. Più il valore è alto, maggiore è l’intensità dell’attività geomagnetica e più aumentano le possibilità che l’aurora sia visibile anche a latitudini più basse.

Per la Scozia un Kp elevato può quindi essere una buona notizia, soprattutto se ci si trova lontano dalle zone più settentrionali. Non bisogna però interpretarlo come una previsione certa: un Kp alto non significa automaticamente che l’aurora sarà visibile dal punto in cui ci si trova.

Indice KpAttività geomagneticaCosa significa
0–2BassaAurora generalmente confinata nelle zone più settentrionali
3–4ModerataCondizioni più interessanti soprattutto nel nord della Scozia
5Tempesta geomagneticaAumentano le possibilità di osservarla anche più a sud
6–7ForteAurora potenzialmente visibile in una parte molto ampia della Scozia
8–9Molto forte / estremaEventi rari che possono rendere l’aurora visibile a latitudini molto più basse

5. Dove vedere l’aurora boreale in Scozia

Come accennato in precedenza, le possibilità migliori si trovano generalmente nel nord della Scozia e nelle isole. Alcune delle località più favorevoli sono però molto lontane dai classici itinerari turistici. Per un normale viaggio tra Edimburgo e Highlands, quindi, non tutte sono ugualmente pratiche.

Isole Shetland

Le Shetland sono l’arcipelago più settentrionale della Scozia e proprio la loro posizione le rende uno dei luoghi migliori del paese per osservare l’aurora, qui conosciuta anche come Mirrie Dancers.

Sono però piuttosto remote: si raggiungono in aereo oppure con una lunga traversata in traghetto da Aberdeen. Non sono quindi una semplice deviazione da aggiungere a un road trip nelle Highlands, ma una destinazione alla quale dedicare una parte specifica del viaggio.

Isole Orcadi

Le Orcadi si trovano appena a nord della costa scozzese, tra la terraferma e le più remote Shetland. La latitudine e il ridotto inquinamento luminoso offrono ottime condizioni per osservare il cielo.

Sono più semplici da inserire in un itinerario nelle Highlands settentrionali, anche grazie ai collegamenti in traghetto dalla costa, e rimangono comunque una destinazione alla quale vale la pena dedicare almeno qualche giorno.

Lewis e Harris

Lewis e Harris fanno parte delle Ebridi Esterne, a ovest dell’Isola di Skye. Sono territori poco popolati, con vaste aree prive di illuminazione artificiale e numerosi punti lungo la costa con l’orizzonte completamente aperto. Nonostante sulla mappa possano sembrare vicine a Skye, raggiungerle richiede un traghetto o un volo: è quindi meglio considerarle una vera tappa del viaggio.

Highlands settentrionali e Caithness

Per chi sta organizzando un viaggio on the road, questa è una soluzione decisamente più semplice. Caithness si trova nell’estremo nord-est della Scozia continentale e comprende località come Thurso e John o’ Groats.

Fuori dai piccoli centri abitati l’inquinamento luminoso diminuisce rapidamente. Se le previsioni dell’aurora sono favorevoli mentre ci si trova già nel nord della Scozia, è una delle zone in cui vale la pena tentare l’osservazione.

Cairngorms

Il Cairngorms National Park è probabilmente la soluzione più semplice da inserire in un classico itinerario in Scozia. Si trova nelle Highlands e località come Aviemore possono essere utilizzate come punto di appoggio.

La posizione è meno settentrionale rispetto a Shetland e Orcadi, ma il parco offre ampie zone con pochissimo inquinamento luminoso. Per chi visita la Scozia per la prima volta è quindi una possibilità molto più pratica rispetto agli arcipelaghi più remoti.

Se il viaggio prevede diversi spostamenti tra città, Highlands e zone più isolate, può essere utile leggere anche la guida dedicata a guidare in Scozia, con regole, guida a sinistra e consigli per organizzare gli spostamenti in auto.

6. Aurora boreale sull’Isola di Skye

Skye è una delle zone più interessanti per provare a vedere l’aurora senza costruire l’intero viaggio incentrato sulla sua ricerca.

L’isola ha tante aree scarsamente illuminate e una costa che permette di trovare punti con una visuale completamente aperta verso nord. Il vantaggio di Skye è soprattutto turistico: infatti, anche se l’aurora non dovesse comparire, resta una delle tappe più belle di un viaggio in Scozia.

Ad ogni modo, durante i mesi autunnali e invernali bisogna però considerare meteo, vento e condizioni delle strade.

7. Si può vedere l’aurora boreale a Edimburgo?

Sì, è possibile, ma le probabilità sono inferiori rispetto alle Highlands e alle isole settentrionali e non avrebbe molto senso organizzare un viaggio a Edimburgo contando di vedere l’aurora.

Per vedere l’aurora da Edimburgo serve generalmente un evento abbastanza intenso da rendere il fenomeno visibile anche al sud. A questo poi si aggiunge l’inquinamento luminoso della città che non aiuta per niente. Se dovessero esserci condizioni favorevoli, i punti più consigliati sono quelli sopraelevati come Calton Hill, Blackford Hill e Arthur’s Seat.

8. Vale la pena andare in Scozia apposta per vedere l’aurora?

Dipende da quanto l’aurora sia importante nella scelta del viaggio.

Se l’obiettivo principale è vederla a tutti i costi, la Scozia non è la destinazione europea a cui si pensa subito con le probabilità migliori. La Norvegia, la Lapponia svedese e finlandese e altre destinazioni situate parecchio più a nord offrono condizioni geografiche molto più favorevoli. Si può dire però che la Scozia ha il grande vantaggio che non serve che l’aurora sia il motivo principale del viaggio perché resta un paese meraviglioso.

Un itinerario autunnale o invernale può comprendere Edimburgo, Highlands, Cairngorms, Skye e altre zone del paese. Se durante una delle notti le condizioni diventano favorevoli, l’aurora diventa una possibilità aggiuntiva.

Per costruire il viaggio: l’itinerario di 7 giorni in Scozia può essere un punto di partenza per organizzare le tappe, mentre per scegliere il periodo sono disponibili anche le guide dedicate alla Scozia a settembre e ottobre e alla Scozia in estate.

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